02/08/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Un giornalista israeliano analizza la situazione del conflitto
scritto per noi da
Dan Rabà
 
Penso che Israele abbia perso questa guerra. E per questo motivo è anche stato sbagliato iniziarla.
 
il centro di haifa colpito da un razzo laniato da hezbollahUn'occasione sprecata. Prima di tutto gli israeliani avevano un’idea sbagliata della reale forza e della preparazione del movimento Hezbollah. Hezbollah non voleva una guerra, bensì prendersi il credito di una buona operazione di disturbo. L’attacco e la distruzione del Libano è stato un tragico errore: gli israeliani pensavano che questo dividesse i libanesi da Hezbollah e invece li sta avvicinando. Israele ha ferito e offeso ancora i sentimenti libanesi. Così non si conquistano alleati. Israele deve trovare un modo di trattare e discutere con la Siria, dopo che due primi ministri in precedenza, Barak e Netanyahu, ci hanno provato e poi hanno sospeso il tentativo. Se il processo di avvicinamento della Siria all’Iran continua il pericolo sarà ben più grave del rischio rappresentato da Hezbollah, mentre questo movimento può essere ricondotto alla ragione in poche mosse dalla Siria, e così anche il Libano si potrà rendere indipendente e non ostile tramite un accordo con la Siria stessa.
 
Trattare con la Siria. In Israele si ha molta paura della instabilità politica del presidente siriano Assad, mentre si racconta di come il padre, suo predecessore, sapesse giocare le sue pedine con grande intelligenza. All’interno del paese la situazione attuale crea paura e quindi incrementa il nazionalismo e le destre. Si vedono infatti tutti i partiti di destra lodare il governo e appoggiarlo, basta che continui la guerra. Un timido tentativo di opposizione è proposto dal partito Meretz che chiede al governo di fermare le ostilità e cominciare le trattative. I dodici deputati arabi nel parlamento israeliano fanno una opposizione spesso molto emotiva, che genera una chiusura drastica con gli altri deputati.
Secondo me i deputati arabi potrebbero avere una funzione di mediazione con il mondo arabo, ma dal punto di vista israeliano devono essere restituiti i tre soldati rapiti, e deve essere garantito che dal confine libanese non ci siano rischi di attacchi di nessun genere. 
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Libano