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Cosa
ci fanno George Bush,
Dick Cheney, Tony Blair, Bill Clinton, Colin Powell, Donald Rumsfeld,
Karl
Rove, Henry Kissinger, David Rockfeller, generali, grandi banchieri, presidenti
di compagnie
petrolifere
e multinazionali, uomini di scienza e di cultura, nel cuore
della notte,
seduti sulle rive di un laghetto in una foresta nel nord della California,
davanti a un gufo gigante di pietra ai piedi del quale un feticcio
umano viene cremato in un rito sacrificale officiato da sacerdoti
che indossano mantelli da druidi?
Una tradizione iniziata
nel 1899. Si trovano all'incontro estivo annuale
del Bohemian Grove: il più antico ed elitario campeggio del pianeta, quest'anno
alla 107esima edizione.
Dal 1899, ogni seconda metà di luglio, i membri dell’antico Bohemian
Club (Bc) – di cui hanno fatto parte tutti i presidenti degli Stati
Uniti – si
ritrovano per due settimane nei boschi di Monte Rio, nella contea
californiana
di Sonoma, 120 chilometri a nord di San Francisco. Il boschetto boemo
(questo
significa Bohemian Grove) è in realtà una
foresta di altissimi abeti rossi secolari che ricopre oltre mille
ettari, tutti
di proprietà del club.
Decisioni segrete,
tra strani riti e sesso. Attorno alla proprietà, centinaia di poliziotti
tengono lontani i curiosi e i contestatori del Bohemian Grove Action Network
che da 25 anni manifestano contro questo evento. Un evento che, secondo loro,
serve
per prendere in segreto decisioni politiche che poi condizionano il destino del
mondo. Quest’anno pare si sia parlato molto di Iraq e Medio Oriente. E’ assodato
che nell’estate del 1942 fu deciso qui l’avvio del “Progetto Manhattan” per la
costruzione della bomba atomica. Ma gli oppositori al Bohemian Grove sostengono
che questo evento, apparentemente bucolico, sia accompagnato da inquietanti rituali
a sfondo satanico e sessuale. Altri, più prosaicamente, sostengono che gli
ospiti del “campeggio” – solo uomini – abbiano a loro disposizione
prostitute di alto bordo fatte arrivare appositamente sul posto. Enrico Piovesana