Migliaia di contadini cinesi si ammalano per scarsa igiene. La maggior parte sono donne
Scritto per noi da
Roberta Barazza
Pechino - Il cancro alla cervice uterina (cervix cancer) e' molto diffuso in Cina soprattutto
tra le donne che vivono in campagna. Recentemente il governo cinese ha promosso
in varie zone i controlli per il trattamento e la prevenzione di questa malattia.
Per le donne di tutto il mondo e' il tumore piu' letale dopo quello al seno: ne
colpisce 466mila ogni anno, di cui 100mila solo in Cina, e in piu' del 70 per
cento dei casi riguarda persone che abitano nelle aree rurali. E' facile curarlo
se diagnosticato precocemente, ma nella Repubblica Popolare la mancanza di trattamenti
preventivi costanti ne ha aumentato la diffusione: nella Provincia dello Shanxi,
infatti, le donne muoiono per il tumore alla cervice uterina 10 volte di piu'
della media nazionale cinese.
Igiene e malattia. Questo tipo di cancro è spesso legato all'infezione HPV (human papilloma virus)
che lacera i tessuti ed è facile contrarre quando le condizioni igieniche sono
scarse e la malnutrizione compromette le difese immunitarie. Per

le persone che vivono nelle città l'uso di toilette e docce è abituale. Ma non
è cosi' per chi vive in campagna. Nello Shanxi, regione del nord, la scarsità
d’acqua rende impossibile lavaggi costanti. Yue, una contadina, dice che d'inverno
puo' fare una doccia ogni 10 giorni, mentre d'estate può pulirsi solo con panni
umidi. Per questo ha contratto il virus HPV che le ha poi causato un cancro. Li,
una donna di 36 anni della provincia di Xiangyuan , malata di cancro cervicale,
non ricorda di aver mai fatto un bagno o una doccia completa . Potrebbe lavarsi
solo se andasse nella città più vicina, 10 chilometri lontano da casa sua, e se
potesse spendere 40 centesimi per l’uso di un bagno pubblico. Sarebbe stato facile
diagnosticare in tempo e curare il cancro alla cervice uterina, se Li fosse stata
sottoposta a esami ginecologici. In città vengono fatti di frequente e salvano
il 99 per cento dei casi.
Statistiche. La Fondazione Bill Gates ha promosso nelle campagne un programma quinquennale
di screening: il virus HPV e' stato trovato in quasi tutti i casi di cancro alla cervice.
Grazie ai check-up si possono salvare fino al 90 per cento dei malati. In Cina il numero di questi
ultimi si e’ ridotto del 69 per cento, ciononostante in alcune aree di campagna
e’ aumentato. Nello Shanxi muoiono di cancro alla cervice 36 donne su 100mila,
nel mondo invece la media è di 8 su 100mila. Il numero degli infetti sta crescendo
nei Paesi in via di sviluppo dove non si fanno controlli preventivi. Negli Stati
Uniti il 50 per cento delle donne viene sottoposto ad almeno un check up ogni 5 anni. Nel sud del mondo, invece, i già scarsi fondi per la sanità vengono spesi
molto di più in cure che in prevenzione.
Speranze e resistenze. Qualcosa però sta cambiando. Nello Shanxi è stato introdotto un test di analisi
del cancro alla cervice e da allora la situazione è molto migliorata. Il governo
cinese, inoltre, ha dato inizio a un progetto di rinnovo delle strutture igieniche
nelle campagne. Un primo gruppo di 350mila contadini ha già ricevuto gli aiuti
economici del
‘Toilet Renovation Project’ che dovrebbe portare alla costruzione e alla ristrutturazione dei servizi igienici
nelle case private delle campagne.
In Cina, dove il 70 per cento degli abitanti vive in campagna, ci sono 200mila
latrine rappresentate da un semplice foro nel pavimento collegato a un più vasto
bacino di scorrimento. Gli esperti dicono che le latrine sono una causa di diffusione
delle malattie infettive. Il governo municipale di Tianjin ha impiegato piu’ di
5 milioni di yuan (pari a 602.409 dollari americani) per un progetto di rinnovo delle strutture
igieniche. Malgrado questi interventi, non è sempre facile convincere i contadini
dell’importanza del progetto. Secondo la mentalità tradizionale cinese infatti le
latrine sono un luogo di sporcizia che non dovrebbe stare dentro le case. Sono
dunque molti coloro che rifiutano il progetto e dichiarano di preferire l’uso
di toilet pubbliche.