27/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Nuove idee dal Mercosur: una banca latinoamericana e uno storico aiuto a Cuba
 
I paesi aderenti al Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e per la prima volte ufficialmente anche il Venezuela), hanno in mente un nuovo obiettivo: la creazione di una ‘Banca del Sud’ un sistema finanziario condiviso fra più paesi che crei reti di sovvenzione comuni e che abbia la possibilità di fare investimenti nell’area, sostituendo di fatto, nel ruolo di investitore, il Fondo Monetario Internazionale.
 
I rappresentanti nel MercosurLa banca del Sud. La proposta, alla quale da diverso tempo stanno lavorando dei tecnici di Caracas coadiuvati da esperti economisti inviati in Venezuela dal presidente argentino Kirchner, è stata valutata in modo positivo da tutti gli aderenti al Mercosur. Anche Luis Ignacio da Silva, presidente del Brasile, ha dato la sua disponibilità a discutere dell’argomento (nonostante fosse piuttosto scettico in merito), che ai più esperti analisti economici internazionali sembra solo un’illusione. Ma tant’è.  “E’ una vecchia idea che ha Chavez da quando ha voluto l’ingresso del Venezuela nel Mercosur”, fanno sapere rappresentanti paraguayani dalla Cumbre, l'assemblea. Ma la banca non nascerebbe solo per fare da concorrente agli altri istituti di credito.
La svolta, se veramente la Banca del Sud dovesse nascere, sarebbe epocale, per un motivo fondamentale: Sarebbe un istituto di credito con scopi sociali e non meramente di ‘profitto’’ racconta Sabatino Annecchiariaco, esperto di geopolitica latinoamericana. “La Banca del Sur darebbe la possibilità alle piccole imprese di svilupparsi, di crescere. E’ l’idea di una  banca al servizio della popolazione”.
Ma da dove arriverebbero i fondi per istituirla? Secondo alcuni maligni solo dal ricco Venezuela di Chavez. Ma non è così. “La Banca del Sur sarebbe una vera espressione del cambiamento che è in atto nel continente latinoamericano, e sarebbe finanziata sia dal Venezuela che da altri stati come Argentina e Brasile” continua Annecchiarico.
 
Cartina del MercosurProgetti. Dalla riunione dei paesi del Mercosur, alla quale hanno partecipato anche il Cile e la Bolivia (considerati paesi associati), sono scaturiti diversi progetti. Il più importante, anche a livello di investimenti economici, sarà la costruzione di un mega oleodotto, lungo 8000 chilometri, che partendo dal Venezuela raggiunga l’Argentina. Nel tragitto fra i due paesi, comunque, l’oleodotto sarebbe in grado di rifornire di idrocarburi anche il Brasile di Lula, la Bolivia di Morales e portare vantaggi rilevanti alle economie di Paraguay e Uruguay. Non solo. Durante la riunione del Mercosur è stata discussa una sorta di riforma doganale, che vada a beneficio di Cuba, sotto embargo Usa da oltre 40 anni. Un altro passo storico per l’abbattimento del bloqueo che stritola l’isola di Castro.
Secondo quanto è emerso dalla Cumbre grazie ad un accordo doganale, i paesi del Mercosur faranno aumentare considerevolmente (da 1300 a 2700) i prodotti interscambiabili con Cuba.
Ma l’aspetto positivo, e a detta di molti storico, è che la decisione è stata presa dall’America Latina per il continente latinoamericano, senza intercessione da parte di nessuno. Questo è importante se si considera che dopo la Cumbre, l’embargo Usa è un po’ meno ‘duro’ rispetto a prima, ma non per volere di Washington (che ha da poco deciso di dare un ulteriore giro di vite al blocco economico).

Alessandro Grandi

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