Signor Ehud Gol,
grazie alla mia militanza nel movimento
per la pace ed alle relazioni che intrattengo con gli
attivisti nonviolenti di tutto il mondo, mi sono
state segnalate foto, scattate da giornalisti -
riportate sul seguente
sito internet - che testimonierebbero l'uso contro civili,
da parte di Israele, nelle sue operazioni in
Libano, di armi di nuova ed inusitata concezione, vietate
dalla Convenzione di Ginevra.
Da Human Rights Watch mi arriva la
denuncia per l'uso, da parte di Tsahal, sempre in Libano,
di
cluster bombs. Vedi report su
http://www.hrw.org. Mi comunicano che medici belgi di
origine libanese hanno accusato Israele, in una
conferenza stampa a Bruxelles, di usare armi chimiche. Dall'Italia, ed in particolare
da Camp
Darby, partirebbero per Israele, secondo il
New York Times del 22 luglio, armi sofisticate e bombe
superpotenti - le stesse usate in Iraq e Afghanistan.
Tra queste la
Gbu-28: una maxi bomba a guida laser da
5.000 libbre (circa 2,3 tonnellate). Questo anche in
osservanza di un trattato militare con Tel Aviv
siglato e deciso dal governo Berlusconi nel 2005.
Lo stesso presidente del Libano Emile
Lahoud - apprendo sul Manifesto di oggi - ha
accusato Israele di usare bombe al fosforo bianco e al
laser contro i civili libanesi ed ha fatto appello
all'ONU affinché si adoperi per un cessate il fuoco
immediato.
Sicuro di interpretare le istanze
dell'opinione pubblica italiana, di profonda
vocazione pacifista, Le chiederei un incontro urgente con il
premier del suo Paese, Ehud Olmert, dopodomani, 27
luglio - pare - in visita ufficiale a Roma: vorrei poter
ricevere dal suo Primo Ministro spiegazioni su questi
terribili e disumani aspetti della rappresaglia
israeliana, che violano ogni legalità
internazionale. Della delegazione dovrebbero fare
parte, oltre ad esponenti pacifisti, anche Parlamentari
italiani.
Il governo italiano, nelle persone del
Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e del Ministro
degli Esteri, Massimo D'Alema, è stato
informato dell'iniziativa, con l'auspicio che si faccia carico
dell'esigenza di fare luce sugli episodi sopra
richiamati.
Ringraziando per l'attenzione
dimostratami, spero che Ella vorrà attivarsi per
procurarmi l'incontro con Olmert. Le porgo i miei rispettosi
saluti e, di fronte agli innocenti civili che pagano più
di tutti, mi pemetto di avanzare un mio
suggerimento: anche tra i governanti di Israele, al pari delle
altre parti in causa, deve farsi strada la
consapevolezza che la pace si prepara con la pace.
padre Alex Zanotelli