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Gli episodi. Alcuni residenti eterosessuali di Provincetown, un centro marittimo con 3.400
abitanti d’inverno e quasi 60.000 in estate, si sono lamentati di essere stati
chiamati “breeders” (“allevatori”, ma anche “animali da riproduzione”), il tipico insulto dei gay
verso gli eterosessuali, e “baby-makers”. Anche la comunità di giamaicani neri, che a Provincetown d’estate si ingrossa
notevolmente, sostiene di sentire spesso l’epiteto “negro” provenire dai gay che
arrivano in città. Inoltre, un uomo è finito davanti al giudice con l’accusa di
aver aggredito una donna che aveva firmato una petizione, che circola da mesi
in Massachusetts, per inserire nella Costituzione l’emendamento contro i matrimoni
omosessuali.
L’emendamento. L’argomento divide le coscienze del Massachusetts – l’unico stato Usa dove i
matrimoni gay, da due anni, sono legali. I sostenitori dell’emendamento hanno
raccolto 170mila firme, creando il sito Voteonmarriage.org. Solo che i gay dello stato, uno tra i più progressisti degli Stati Uniti, hanno
risposto con una sorta di gogna telematica, pubblicando sul sito Knowthyneighbor.org (“conosci il tuo vicino”) i nomi di tutti quelli che hanno sostenuto la petizione.
Come risultato, tutti sanno chi sono i 43 abitanti di Provincetown che hanno firmato.
“La questione dei matrimoni omosessuali ha inferto una ferita molto profonda a
questa città”, dice Steve Tate, presidente della camera di commercio locale.
Paradiso gay. Per Provincetown, eletta “migliore località turistica omosessuale del 2006”
dalla guida turistica per gay e lesbiche PlanetOut, sembra uno scherzo del destino. Solo dieci anni fa, le autorità cittadine avevano
dovuto impegnarsi in una campagna per debellare il fenomeno della “caccia al gay”.
Quel problema è stato risolto, tanto da fare della città un vero e proprio paradiso
omosessuale. Almeno stando a PlanetOut: “Mentre il resto del Paese può sembrare sempre più ostile a gay e lesbiche,
qui sarete accolti da un caldo abbraccio. La vita omosessuale è ovunque. Troverete
giovani coppiette e amanti più in là con gli anni, due mamme o due papà che spingono
un passeggino. Uomini vestiti tutti in pelle o a petto nudo, trans, lesbiche a
bordo di potenti motociclette: qualunque cosa cerchiate, la troverete”, promette
la guida. Sperando che la “caccia al diverso” non si arricchisca di nuovi episodi.Alessandro Ursic