22/08/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Nella 'capitale gay' degli Usa aumenta l'intolleranza verso chi si oppone ai matrimoni omosessuali
Episodi di intolleranza verso chi ha orientamenti sessuali diversi, fatti di insulti e vere e proprie aggressioni fisiche. Di solito i responsabili sono “etero”, magari di estrema destra, nei confronti degli “omo”. Ma a Provincetown, la “capitale estiva dei gay” nel Massachusetts, sembra che tutto sia rovesciato. Mentre il parlamento statale potrebbe presto essere chiamato ad approvare o meno un emendamento alla Costituzione che vieti i matrimoni tra persone dello stesso sesso, a Provincetown è salita l’intolleranza. Che questa volta, però, è di gay e lesbiche nei confronti degli eterosessuali. Tanto che la settimana scorsa il consiglio comunale della cittadina ha indetto una riunione per affrontare il problema.
 
Una veduta di ProvincetownGli episodi. Alcuni residenti eterosessuali di Provincetown, un centro marittimo con 3.400 abitanti d’inverno e quasi 60.000 in estate, si sono lamentati di essere stati chiamati “breeders” (“allevatori”, ma anche “animali da riproduzione”), il tipico insulto dei gay verso gli eterosessuali, e “baby-makers”. Anche la comunità di giamaicani neri, che a Provincetown d’estate si ingrossa notevolmente, sostiene di sentire spesso l’epiteto “negro” provenire dai gay che arrivano in città. Inoltre, un uomo è finito davanti al giudice con l’accusa di aver aggredito una donna che aveva firmato una petizione, che circola da mesi in Massachusetts, per inserire nella Costituzione l’emendamento contro i matrimoni omosessuali.
 
Un matrimonio gay celebrato a ProvincetownL’emendamento. L’argomento divide le coscienze del Massachusetts – l’unico stato Usa dove i matrimoni gay, da due anni, sono legali. I sostenitori dell’emendamento hanno raccolto 170mila firme, creando il sito Voteonmarriage.org. Solo che i gay dello stato, uno tra i più progressisti degli Stati Uniti, hanno risposto con una sorta di gogna telematica, pubblicando sul sito Knowthyneighbor.org (“conosci il tuo vicino”) i nomi di tutti quelli che hanno sostenuto la petizione. Come risultato, tutti sanno chi sono i 43 abitanti di Provincetown che hanno firmato. “La questione dei matrimoni omosessuali ha inferto una ferita molto profonda a questa città”, dice Steve Tate, presidente della camera di commercio locale.
 
Provincetown è stata eletta "miglior località turistica gay" del 2006Paradiso gay. Per Provincetown, eletta “migliore località turistica omosessuale del 2006” dalla guida turistica per gay e lesbiche PlanetOut, sembra uno scherzo del destino. Solo dieci anni fa, le autorità cittadine avevano dovuto impegnarsi in una campagna per debellare il fenomeno della “caccia al gay”. Quel problema è stato risolto, tanto da fare della città un vero e proprio paradiso omosessuale. Almeno stando a PlanetOut: “Mentre il resto del Paese può sembrare sempre più ostile a gay e lesbiche, qui sarete accolti da un caldo abbraccio. La vita omosessuale è ovunque. Troverete giovani coppiette e amanti più in là con gli anni, due mamme o due papà che spingono un passeggino. Uomini vestiti tutti in pelle o a petto nudo, trans, lesbiche a bordo di potenti motociclette: qualunque cosa cerchiate, la troverete”, promette la guida. Sperando che la “caccia al diverso” non si arricchisca di nuovi episodi.

Alessandro Ursic

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