13/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Parlamento indonesiano concede alla regione l'autonomia e l'istituzione della sharia

Dopo cinque mesi di intenso dibattito il Parlamento indonesiano ha approvato lunedì scorso la legge che concede l'autonomia alla provincia di Aceh. Il provvedimento, che segue la firma degli accordi di pace nell'agosto 2005, è stato contestato dai rappresentanti degli ex-ribelli separatisti del Gam, che hanno organizzato uno sciopero generale per contestare una legge 'troppo orientata' a favore del governo centrale.

La distruzione delle armi del GamAccordo a metà. Il provvedimento accoglie solo parzialmente le richieste degli acehnesi. Quanto era stato negoziato in sede di colloqui tra Giakarta e le autorità locali della regione a nord di Sumatra prevedeva infatti lo sfruttamento delle risorse naturali, la formazione di partiti politici in vista delle elezioni di settembre, la costituzione di una commissione ad hoc per giudicare i responsabili delle operazioni militari che hanno provocato migliaia di morti in 30 anni di conflitto. Nelle attuali disposizioni, l'articolo 11 prevede che il governo centrale fissi le norme, gli standard e le procedure per l'entrata in vigore dell'accordo. Il 70 per cento dei proventi dello sfruttamento delle risorse naturali andrà agli acehnesi, ma la gestione dei giacimenti di petrolio e gas naturale sarà 'congiunta'. Ciò che disattende i pre-accordi stipulati nei mesi scorsi col governo e con la Missione europea di monitoraggio (Amm) incaricata di vigilare sul processo di pace. Quest'ultimo punto rappresenta un mutamento di direzione rispetto al 'Memorandum of understanding' sottoscritto tra le parti lo scorso anno, che affidava invece la gestione degli impianti alla ex provincia ribelle. Le vittime degli abusi perpetrati dai militari durante l'occupazione degli anni '90 dovranno accettare il fatto che i responsabili sfuggiranno alla giustizia: la commissione giudicherà infatti solo i casi successivi alla sua istituzione.

Yusuf Irwandi (Foto Luca Galassi)Minaccia di ricorso. Uno dei portavoce del Gam (Gerakan Aceh Merdeka, Movimento per Aceh libera), Yusuf Irwandi, ha accolto con irritazione una legge che "lascia molte questioni aperte, questioni che potrebbero creare problemi - ha riferito all'agenzia di stampa missionaria 'Misna' -. Oltre alla spartizione delle risorse, tra gli articoli da rivedere quelli che lasciano un'autorità piuttosto ampia al governo centrale e quelli molto vaghi sul ruolo dell'esercito". Irwandi ha annunciato che presenterà ricorso alla Missione di monitoraggio. Quest'ultima, il cui mandato scade a settembre, si è incaricata di studiare la legge approvata dal Parlamento e successivamente di consultare le parti. Yusuf Irwandi fu 'liberato' dallo tsunami mentre si trovava in carcere il 26 dicembre 2004.

Militari indonesiani ad Aceh (Foto Luca Galassi)Entra in vigore la sharia. Su richiesta delle stesse autorità locali, il nuovo provvedimento legislativo contempla anche la creazione di tribunali islamici e l'applicazione della sharia. Dodici articoli descrivono nel dettaglio come la 'legge islamica' entrerà in vigore, in una provincia dove costumi e tradizioni islamiche sono molto forti. Vi sarà un corpo di polizia che vigilerà sull'applicazione dei 'qanun' (disposizioni legislative), anche se questi saranno sottoposti al vaglio della Corte Suprema prima della loro entrata in vigore. Con l'implementazione dei tribunali islamici, Aceh diventerà così la prima enclave in Indonesia, Paese che vanta un passato di tolleranza e sincretismo religioso, dove la sharia sarà ufficialmente legge.

Luca Galassi

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità