11/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Polemiche negli Usa per l'ultimo numero di una rivista per ragazzi, dedicato alla carriera militare
Com’è la vita del militare? Che opportunità può offrire la vita da soldato? Sapevate che l’esercito dispone di “un magnifico arsenale”? Domande e argomenti classici di chi per mestiere ricerca giovani disposti ad arruolarsi. Stavolta, però, le spiegazioni non le danno dei reclutatori ma l’ultimo numero di Cobblestone, una rivista statunitense destinata ai ragazzini tra i 9 e i 14 anni, distribuita nelle scuole e nelle biblioteche di tutto il paese. E questo taglio militarista ha suscitato diverse polemiche da parte degli insegnanti e dei genitori.
 
La copertina del numero di Cobblestone sull'esercitoDovere, onore, patria. Uscito a maggio, il numero intitolato “Duty, honor, country” (dovere, onore, patria) ha in copertina la foto di un soldato in Iraq con in mano un fucile mitragliatore. All’interno – tra le altre cose – ci sono articoli sui campi di addestramento, una scheda sul “magnifico arsenale” dell’esercito statunitense e una descrizione delle possibilità di carriera militare. I punti più controversi, però, sono le “linee guida per l’insegnante” che consigliano di invitare un reclutatore o un soldato in classe, chiedere agli studenti se hanno mai pensato ad arruolarsi, nonché sviluppare dei temi con titoli come “In che settore dell’esercito ti piacerebbe lavorare? Convinci un reclutatore riguardo i motivi della tua scelta”.
 
La posizione del direttore. Alla redazione di Cobblestone sono arrivate decine di telefonate e mail di protesta. Ma il direttore, Lou Waryncia, si difende dalle accuse. “Le proteste sono arrivate solo dopo un articolo del Boston Globe, il nostro numero era uscito da due mesi e prima solo una persona ci aveva chiamato”, dice a PeaceReporter. Avevamo programmato questa uscita già due anni fa. Solo che ora questo paese è diviso sulla guerra in Iraq, e la materia è diventata scottante. Ci accusano di fare propaganda di guerra per il reclutamento, ma noi abbiamo trattato la materia dal punto di vista storico. Comunque, per ogni mail e telefonata contraria, abbiamo ricevuto altrettante attestazioni di stima da parte dei nostri lettori”. Waryncia precisa poi che l’idea è venuta al giornale, senza nessuna pressione da parte dell’esercito. Per spiegare la sua posizione dopo le polemiche, Cobblestone ha spiegato la sua posizione con un comunicato sul sito.
 
Due soldati statunitensiDivulgazione per ragazzi. Nei suoi 27 anni di storia, Cobblestone ha ricevuto diversi riconoscimenti nella categoria delle riviste per bambini. Fondata da due insegnanti con lo scopo di promuovere la lettura e la conoscenza della storia, la rivista del gruppo Carus Publishing è affiancata ora da altre riguardanti la geografia, le scienze, l’astronomia. Sul suo sito, Cobblestone dichiara di “lavorare con scrittori, storici, professori, insegnanti, curatori di museo e altri esperti nel loro campo di studi”. Pur con una tiratura di 30mila copie, la rivista arriva in moltissime scuole americane, e ogni copia può bastare per diversi studenti nella stessa classe. “Crediamo di avere circa 100mila lettori effettivi”, dice Waryncia.
 
Lo storico manifesto per il reclutamentoLe difficoltà dell’esercito. Comunque sia, l’uscita di questo numero di Cobblestone arriva in un momento in cui l’esercito statunitense fatica a raggiungere gli obiettivi di reclutamento previsti. Molti giovani che una volta consideravano una carriera militare ora sono spaventati dalla possibilità di essere mandati a combattere in Iraq. L’esercito ha adottato varie misure per continuare a rimpolpare i ranghi, dall’abbassamento dei requisiti per arruolarsi a nuove campagne pubblicitarie, che comprendono anche il finanziamento di un videogioco di guerra. E nonostante le polemiche, Cobblestone potrebbe in futuro pubblicare altri numeri monografici sulla Marina, il Corpo dei marines e l’Aeronautica. “Sono alcune delle tante idee che abbiamo sul tavolo, non è detto che le realizzeremo ma ci stiamo pensando”, spiega il direttore Waryncia. Ai vertici militari non potrà che fare piacere.

Alessandro Ursic

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