06/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Studenti e polizia si scontrano durante una manifestazione: 2 poliziotti muoiono e 17 studenti restano feriti
La protesta studentesca contro l’aumento indiscriminato delle tariffe del trasporto pubblico, ma anche contro l’esagerato aumento delle bollette dell’energia elettrica e a favore dell’istruzione gratuita, era iniziata ieri mattina davanti all’università di El Salvador. Si erano ritrovati davanti all’ateneo, studenti medi e organizzazioni sindacali, universitari e società civile: avrebbero manifestato nella zona dell’università il loro dissenso contro l’innalzamento dei prezzi. Senza immaginare cosa sarebbe accaduto.
 
I manifestanti sparano contro i poliziottiI fatti. Da una parte il corteo studentesco, colorato e ricco di cartelloni che inneggiavano alla scuola gratuita, al ribasso dei prezzi dei trasporti e a una società più giusta, dall’altra un cordone di forze di polizia dell’Unità di Mantenimento dell’Ordine (Umo), pronto a disperdere la folla. Dopo un primo lancio di gas lacrimogeni, che non aveva dato esito positivo, i poliziotti hanno iniziato a sparare proiettili di gomma ad altezza uomo. Uno di questi ha ferito ad una spalla il direttore amministrativo della facoltà Multidisciplinaria de Occidente, Herberth Rivas. Ma il bilancio degli scontri è stato drammatico. Un manifestante ha sparato contro i poliziotti con un fucile M16, uccidendone due: Miguel Ángel Rubí Argueta, di 31 anni e José Pedro Misael Rivas Navarrete di 26. Alcune videocamere posizionate lungo il percorso della manifestazione sono riuscite a catturare l’immagine del giovane che, con il volto coperto da un bandana, si spostava lungo il fronte degli scontri con l’M16 in mano.
Che la situazione stesse per degenerare, i poliziotti l’avevano capito. Pochi minuti prima dell’inizio dello scontro a fuoco, alcuni manifestanti avevano attaccato la polizia con una fitta sassaiola e con il lancio di bombe molotov.
Secondo alcuni testimoni oculari, i manifestanti, che nel frattempo avevano tentato di rifugiarsi all’interno dell’università, hanno anche sparato contro un elicottero della polizia che si era portato in zona per seguire il corso degli incidenti, riuscendo a ferire (lievemente) il pilota del velivolo.
 
I cadaveri dei due poliziotti morti negli incidenti con gli studenti universitariLe accuse. Il presidente della repubblica, Antonio Saca, e il ministro Renè Fugueroa non si sono risparmiati nel lanciare accuse. Secondo la loro opinione la colpa in tutto quello che è successo è da attribuire al Fmln (Fronte Farabundo Martì para la Liberacion Nacional). Alcuni rappresentanti delle forze di polizia hanno fatto sapere che, probabilmente, all’interno dell’ateno potrebbero esserci ancora studenti armati.
Intorno alle 22 di ieri sera la polizia salvadoregna è riuscita, grazie anche all’ausilio delle telecamere, ad arrestare Luis Antonio Funes, 37 anni complice di Josè Bolloso, l’uomo che ha sparato e ucciso i due agenti. I due, adesso, sono detenuti con la grave accusa di omicidio aggravato. Secondo le notizie diffuse dalle agenzie salvadoregne, i due accusati farebbero parte del Bloque Popular Juvenil, una formazione antagonista molto conosciuta a El Salvador.
La tensione comunque resta alta. Gli uomini della polizia sorvegliano il palazzo dell’università e alcuni elicotteri lo sorvolano cercando di scorgere attivisti armati rifugiati all’interno.

Alessandro Grandi

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità