04/12/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Fidel Castro libera Raul Rivero Castaneda, poeta e scrittore cubano
Raul Rivero CastanedaIl presidente di Cuba, Fidel Castro Ruiz,  ha deciso di restituire la libertà ad un gruppo di detenuti, settantacinque, che fra marzo e aprile del 2003 erano stati arrestati e condannati a pene che andavano dai quindici ai venti anni di prigione.
Sono stati rimessi in libertà, fra gli altri, Oscar Espinosa Chepe, economista indipendente, Marcelo López, Margarito Broche e Alfredo Felipe Mustafá, Pedro Arguelles e Pablo Pacheco. Non si tratta però di una liberazione a tutti gli effetti.
I “dissidenti” liberati godranno di una licenza extra-penale che avrà la validità di un anno.
Sembra che i detenuti rilasciati siano stati inizialmente trasferiti dalle carceri in cui si trovavano ad un ospedale dell’Havana per accertamenti sanitari. Dopo gli esami clinici è stata presa la decisione di rimetterli in libertà.
 
Le reazioni internazionali - La comunità internazionale è convinta che un ruolo fondamentale nella decisione di Fidel Castro sia da attribuire alla ripresa dei rapporti diplomatici con il governo spagnolo di Zapatero. Fra i dissidenti rimessi in libertà spicca la presenza di Raul Rivero Castaneda, scarcerato da pochi giorni, considerato il più grande poeta e scrittore cubano contemporaneo, molto famoso in America Latina.
Rivero
fu condannato a vent’anni di prigione perché riconosciuto colpevole di “attentato contro lo Stato” e “cospirazione in complicità con gli Stati Uniti per minare i principi della Rivoluzione”.
 
Il presidente di Cuba Fidel Castro Ruiz
 Il caso Rivero - Il caso di Rivero resta il più eclatante in quanto è l’unico “dissidente” che non aveva ruoli politici all’interno di Cuba. Lui non è stato un militante politico e non ha mai fatto parte dei gruppi organizzati dell’opposizione anticastrista.
Questa è stata sempre la linea di difesa degli avvocati di Rivero, che hanno insistito sul fatto che l’unica attività dello scrittore era quella di scrivere poesie, ma anche articoli giornalistici e reportage, sulla realtà della vita a Cuba.
 
Le reazioni del poeta- “Godo di ottima salute in questo momento. Sono felice di essere tornato a casa e ringrazio il governo cubano e quello spagnolo”, ha detto il poeta ai molti giornalisti presenti alla sua liberazione.  “E’ un gesto molto forte da parte del governo cubano", ha aggiunto Riveiro. "Questa campagna di arresti così massiccia aveva creato tensione nella comunità internazionale”. La liberazione di Rivero era stata chiesta a gran voce da molte organizzazioni, Reporter sans frontieres in testa.
Rivero, considerato un'icona della libertà di stampa nel mondo, è stato anche premiato dall’Unesco. Al poeta è stato assegnato, lo scorso maggio, il riconoscimento mondiale per la libertà di stampa perché, come ha fatto sapere il direttore generale dell’Unesco Koitchiro Matsuura, “ Rivero ha pagato duramente il suo impegno per la libertà di espressione”.
 

Le reazioni anticastriste - I gruppi anticastristi presenti in molte parti del mondo però non sono in accordo con le decisioni del governo spagnolo di dare fiducia a La libetà di stampa nel mondo secondo Rsf Castro e preannunciano battaglia.

“Il gesto di Fidel Castro, in realtà, non è che un espediente, una trovata propagandistica che non scagiona affatto i dissidenti e non alleggerisce la presa sul controllo ossessivo delle libertà civili e politiche a Cuba"  commenta Carlos Coracero, esule cubano da molti anni in Italia. "Quando Castro libera dei dissidenti ne incrimina altrettanti: ultima condanna quella di due giovani esponenti del Partito Democratico Liberale Cubano, una delle tante organizzazioni illegali e perseguitate dal regime”.

Alessandro Grandi

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