03/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Testa a testa per la vittoria finale fra Calderon, (Pan), e Obrador (Prd)
 
Andres Manuel Lopez Obrador Il conteggio. Lo spoglio delle schede non è ancora terminato e in Messico il clima è quello dell’attesa.
I due candidati più accreditati alla poltrona presidenziale sono il conservatore Felipe Calderon, rappresentante del Pan (Partido Accion Nacional), che fino a questo momento sembra avere la maggioranza delle preferenze (37 per cento), e il candidato della sinistra Andrei Manuel Lopez Obrador, del Prd (patido revolucionario Democratico), attestato intorno al 36 per cento dei voti. La differenza fra i due candidati è irrisoria: 300mila voti.
Nonostante l’Istitudo Nacional Federal abbia fatto sapere che i risultati definitivi non si avranno prima di mercoledì, 5 luglio, sia Calderon sia Obrador si proclamano vincitori delle elezioni. Da parte sua Lopez Obrador ha fatto sapere ai cronisti che attendevano commenti: “I risultati non sono definitivi ma questo non mi impedisce di dire che abbiamo vinto noi le elezioni”.
 
Il candidate del Pan, Felipe CalderonI  commenti. Di diverso avviso, Calderon, candidato del Pan che ha aggiunto: "Non abbiamo dubbi. Queste elezioni le abbiamo vinte noi. Appena ne avrò la possibilità, lavorerò alla nascita di un governo di unità nazionale”.
Sembra, però, che i commenti sulla vittoria finale di queste elezioni siano in linea con la campagna elettorale che, ricordiamolo, è stata all’insegna dell’insulto fra i candidati. Lopez Obrador, durante la notte, ha fatto sapere ai suoi supporter che secondo quanto risulta dai dati in suo possesso ci sarebbe un vantaggio per il Prd di almeno 500 mila voti. Di certo si conta la schiacciante vittoria dei democratici del Prd a Città del Messico. Dal Pri, dicono esattamente il contrario, sostenendo che Calderon abbia almeno 12 milioni e 300 mila voti contro gli 11 milioni e 900 mila di Obrador.
Nel frattempo arrivano anche i commenti di chi si deve occupare del conteggio delle schede.
 
Una scritta sul muro di Città del MessicoI dati. “Lo scarto tra il primo e il secondo posto è ridotto, in questo momento non è quindi possibile annunciare il nome del vincitore”, ha fatto sapere Carlos Ugalde, numero uno di Ife. Il testa a testa elettorale previsto si è dunque avverato.
Gli osservatori internazionali, ben 690 arrivati da sessanta nazioni, hanno affermato che il processo elettorale si è svolto correttamente, senza anomalie, nonostante la notizia della morte di due rappresentanti del Prd, che si apprestavano ad andare, come osservatori, ad un seggio elettorale nel sud del paese. 
Per quanto riguarda le elezioni legislative, quelle che decidono il numero di parlamentari e senatori, la vittoria sembra in mano al Pan. Con circa il 34 per cento delle preferenze, il Pan sembra  avere la meglio sul  Prd, che si attesta intorno al  29 per cento dei suffragi. Mercoledì 5 luglio sapremo come è andata a finire.

Alessandro Grandi

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