01/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



''Non abbiamo bisogno dei militari'': la risposta al ministro della Difesa italiano Arturo Parisi
gino stradaQuesta mattina ho visto due blindati italiani passare davanti all’ospedale di  Emergency, nel pieno centro di Kabul. I militari spuntavano dalla torretta, ruotando la mitragliera da destra e sinistra, lentamente, a “coprire” entrambi i lati della strada. Mi sono chiesto che penseranno i cittadini di Kabul della loro citta’ attraversata da carri armati stranieri. E che sensazione avranno i passanti nel vedersi puntate addosso quelle mitraglie?
Ho avuto il piacere di conoscere il Ministro Parisi qui a Kabul, e ne ho apprezzato l’interesse per il nostro lavoro. Tornato a casa, leggo sul Corriere di oggi  una sua dichiarazione che suona cosi’ “Se Emergency puo’ agire a Kabul, e’ grazie alla protezione dei militari”.
 
Domanda secca: perche’ un Ministro dice bugie?
Una bugia sciocca, tra l’altro, banale, facilmente confutabile: Emergency era a Kabul gia’ nel 2000, quando non c’erano truppe italiane e perfino la nostra l’Ambasciata era chiusa da anni. Gia’, eravamo a Kabul nella Kabul talebana. E dal 1999 in Panchir, con un ospedale che curava chi viveva da quella parte del fronte. Banalmente, per non fare torto a nessuno e occuparci il piu’ possibile di chi aveva bisogno, senza chiedere appartenenze. A Kabul come in Panchir, abbiamo lavorato per anni senza protezione militare.
Dal 7 ottobre 2001 per oltre un mese Kabul e dintorni sono stati bombardati. Lotta al terrorismo, sicurezza internazionale? La nuova guerra in Afghanistan, Signor Ministro, e’ iniziata cosi’, con i B52  a sganciare bombe anche da sette tonnellate, da quarantamila piedi. Molte migliaia di civili sono morti sotto quelle bombe, Signor Ministro. Possiamo fornirle nomi e indirizzi, se le interessa. Piu’ morti, molti di piu’, che alle Torri Gemelle: hanno fatto ‘giustizia” quei bombardamenti? O la “guerra al terrorismo” non e’ stata invece un altro atto di terrorismo? Moltiplicare le vittime, nella macabra rincorsa ad uccidere di piu’, ciascuno per le sue ragioni, non mi sembra una strada ragionevole. La trovo perfino dis-umana.
Ma torniamo a Kabul. Neanche in quella occasione abbiamo avuto bisogno dei militari a proteggerci (anzi i militari di ogni sorta erano in verita’ il pericolo). E abbiamo continuato cosi’, a Kabul e nel resto dell’ Afghanistan. Nei cinque anni di “guerra al terrorismo”, abbiamo fatto il nostro lavoro - curare persone ferite o ammalate - senza bisogno dei militari.
 
E allora, Ministro Parisi, perche’ quella bugia?
Pero’ in qualche modo la capisco: lei “deve” dire bugie sull’Afghanistan. Vi e’ obbligato dall’avere scelto di partecipare a una operazione di guerra cammuffandola e spacciandola per operazione di pace.
Non si puo’ fare senza raccontare bugie. E senza apparire ridicoli. Gli Stati Uniti chiamano GWATquello che stanno facendo in Afghanistan (con Enduring Freedom prima, con l’ISAF poi, infine con la Nato): guerra globale contro il terrorismo. Il nostro Ministro della Difesa tende invece a far credere che le truppe italiane (che hanno partecipato a tutte le Operazioni lanciate in Afghanistan) siano qui a fare la guardia ai medici.
Mi spiace contraddirla Signor Ministro, ma non siamo qui grazie ai suoi soldati, ne’ ad altri militari. Anzi la loro presenza e’ per noi motivo di seria preoccupazione, per la sicurezza nostra del nostro staff e dei nostri pazienti. Provi a trovare altre scuse, per giustificarla. Per quanto mi riguarda, e per quanto riguarda Emergency, puo’ riportare a casa le sue truppe domani mattina. Anzi ci spingiamo a pensare che lei dovrebbe farlo. Per molte ragioni, la piu’ evidente essendo che lei ha giurato di rispettare la Costituziome Italiana, Articolo 11 compreso.
 
Gino Strada 
Categoria: Guerra
Luogo: Italia
Articoli correlati:
27/06/2006 ''Ministro, l'esercito non serve'': Emergency: "Non occorrono blindati e armi se la gente sa che si è qui per aiutarla"
26/06/2006 Il gioco delle tre carte: Gino Strada spiega cosa ci stiamo a fare in Afghanistan e perché dobbiamo andarcene
20/06/2006 Il Generale Mini: basta ipocrisie: "Non si può ignorare la sovrapposizione tra Isaf e Enduring Freedom in Afghanistan"
22/06/2006 Afghanistan, più guerra che in Iraq: 232 morti in una settimana (122 in Iraq). In 3 mesi 340 bombardamenti Usa (160 in Iraq)
01/06/2006 Afghanistan: perché andare via: Repubblica e Corriere si schierano contro il ritiro. Con argomenti confutabili
30/05/2006 Testimonianze da Kabul: Almeno 14 morti e 140 feriti. I loro racconti dai letti dell'ospedale di Emergency
24/05/2006 Afghanistan, la gallina dalle uova d'oro: Ricostruzione postbellica: una truffa da 15 miliardi di $ che rischia di ritorcersi contro Bush
22/05/2006 Afghanistan, sempre più simile all’Iraq: Usa bombardano villaggio: 80 morti, molti civili. I talebani preparano l’insurrezione generale
18/05/2006 Afghanistan, è guerra aperta: Almeno 120 morti nelle ultime 24 ore. I talebani attaccano e occupano una città
05/05/2006 Kabul come Nassirya: In Afghanistan c'è una guerra, sempre più sanguinosa. Dovremmo andarcene anche da là
04/04/2006 Afghanistan, rifiorisce la guerra: I talebani lanciano l'offensiva di primavera, dando il via al quinto anno di 'dopoguerra'
10/03/2006 Caccia italiani in Afghanistan: a far cosa?: L'Italia invierà dei caccia bombardieri. Per fotografare papaveri...
Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: