08/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Bambini soldato, Nicholas Cage dona 2 milioni di dollari

L'attore americano Nicholas Cage ha donato mercoledì scorso 2 milioni di dollari per aiutare i bambini soldato. La donazione servirà a finanziare luoghi di accoglienza e servizi di riabilitazione medica e psicologica. A gestire i fondi sarà l'organizzazione Amnesty International.

Nicholas Cage nel manifesto del filmEliminare l'orrore. L'attore, premio Oscar per 'Leaving Las Vegas' nel '95, non è nuovo all'impegno umanitario. Cage è infatti testimonial della campagna contro le armi 'Controlarms', promossa da Amnesty International, Oxfam, Iansa e Rete Italiana per il Disarmo e finalizzata all'approvazione di un Trattato internazionale che disciplini il commercio delle armi leggere. Il 42enne attore ha recentemente interpretato un film d'azione, 'Lord of War' ('Il signore della guerra'), incentrato sulla figura di un trafficante d'armi senza scrupoli. E' la storia vera di Yury Orlov, ucraino che dai sobborghi di Brooklyn si trova a viaggiare da un conflitto all'altro, vendendo armi ai più efferati dittatori del pianeta come un qualsiasi rappresentante commerciale. Cage ha fatto appello affinché il pubblico venga sensibilizzato in maniera sempre maggiore al problema dei bambini-soldato: "La mia donazione non è certo una soluzione - ha detto al direttore esecutivo di Amnesty Usa, Larry Cox -, ma la mia speranza è che le discussioni in corso in questi giorni a New York possano aiutarci a trovare soluzioni per eliminare l'orrore di questa pratica".

Bambino soldato in Sierra LeonePiccoli guerrieri. Da lunedì scorso, a New York sono attorno a un tavolo i 50 governi sottoscrittori del Trattato che regola i trasferimenti internazionali di armi, e le stesse organizzazioni che promuovono la campagna contro le armi, sponsorizzano dal 1998 la Coalition to stop the use of Child soldiers (Coalizione per fermare l'uso dei bambini soldato). Armati da governi, gruppi paramilitari o guerriglie ribelli, i bambini (e le bambine) soldato sono una merce ricercata perché la loro manodopera non costa nulla, è efficiente e crea generazioni di combattenti, alimentando un circolo vizioso difficile da monitorare e bloccare. La Coalizione si occupa di sponsorizzare programmi sociali mirati alla rieducazione e al recupero dei bambini soldato. Un dossier pubblicato 2 anni fa, il Child Soldiers Global Report, stima che i piccoli soldati siano, in 27 Paesi teatro di conflitti, oltre 300 mila (100 mila nella sola Africa). I bambini sono usati come combattenti, portatori di messaggi, facchini, spie, cuochi o schiavi sessuali. La loro età varia, ma i più piccoli possono addirittura avere appena nove anni.

Luca Galassi

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