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Un momento di gioia. La proposta è venuta direttamente dal segretario dell’Order in Irlanda, Drew
Nelson. Ma non si tratta di un’uscita estemporanea. “Stiamo studiando questa ipotesi
da alcuni anni – dice l’avvocato Nelson a PeaceReporter – ma solo ora abbiamo annunciato la nostra intenzione. Siamo andati a Londra
a studiare il carnevale di Notting Hill e anche nel Paese Basco, a vedere l’Alarde
di Hondarribia. Sono convinto che la manifestazione abbia un potenziale turistico.
Certo, non è una cosa che si possa fare dall’oggi al domani, ci vuole tempo. Ma
ci stiamo lavorando, e nel giro di qualche anno il 12 luglio che vorremmo vedere
sarà questo”.
Le reazioni. Dalla parte cattolica non sono arrivati apprezzamenti: “Vorremmo vedere anche
noi un’atmosfera da carnevale – ha detto un membro del Partito socialdemocratico
(Sdlp), rappresentante moderato dei nordirlandesi cattolici – ma è difficile averla
quando una comunità conta diverse vittime uccise dagli attacchi paramilitari”.
E anche nello Sinn Fein, il partito che ha più seguito tra i cattolici ed è considerato
il braccio politico dell’Ira, c’è cautela. “Ci sono migliaia di parate protestanti
in Irlanda del Nord ogni anno, e solo alcune sono controverse – spiega a PeaceReporter un portavoce del partito –. Il dialogo è l’unica soluzione. Ma l’Orange Order
deve capire che, per alcune marce, l’unica soluzione è non farle”.
Se ce l’ha fatta Notting Hill… La diffidenza reciproca rimane, ma nonostante tutto Nelson crede di poter trasformare
il 12 luglio in una festa gioiosa e nulla più. “Anche Notting Hill aveva le sue
grane, fino a qualche anno fa. Gli omicidi erano frequenti, ora invece l’atmosfera
è di festa e da tutto il mondo c’è gente che accorre a vedere il carnevale”, dice.
L’obiettivo dell’Orange Order è coinvolgere anche le amministrazioni locali e
le camere di commercio per pensare a come promuovere l’evento. Il governo di Londra
ha deciso di dare una mano, finanziando il progetto con circa 150mila euro.Alessandro Ursic