02/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



I fratelli Miranda, indigeni Lenca, dopo 3 anni in carcere vengono assolti
manifestanti hondureñi Dopo più di tre anni di carcere, gli indios lenca Marcelino e Leonardo Miranda, simboli della lotta indigena per il possesso della terra ancestrale contro i latifondisti, e in carcere per omicidio con una condanna a 25 anni, sono stati dichiarati innocenti. Grazie ai continui ricorsi presentati dagli avvocati legati al Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene (Copinh), la Cassazione ha riesaminato il caso e espresso una sentenza di assoluzione piena. Fra pochi giorni, torneranno liberi. Le torture, le vessazioni, i soprusi, gli scioperi della fame sostenuti per gridare la loro innocenza sono solo un ricordo. Adesso i due lenca si aggrappano solo alla libertà e alla solidarietà che mai è mancata loro in questi lunghi anni. Un caso denunciato anche da Amnesty International.
 
calcio del fucileLa storia. I Miranda appartengono alla comunità di Montaña Verde, una riserva silvestre ubicata nelle alture occidentali dell’Honduras, ricca di risorse e di terreni fertili. Sono due personaggi chiave nella lotta indigena, figure centrali del Consiglio indigeno comunale, e da sempre ricoprono ruoli di responsabilità, tanto che sono rispettati e ascoltati. Nella loro azione di salvaguardia dei terreni ancestrali, i due hanno messo i bastoni fra le ruote a ricche e potenti famiglie, intenzionate ad appropriarsi di buona parte di quei preziosi ettari. L’intento dei coloni è sfruttarne le risorse ambientali e realizzarvi alcuni progetti, tra cui la costruzione di hotel e di immense strutture turistiche con fondi del Banco Interamericano dello sviluppo e della Banca Mondiale. Così bande paramilitari al soldo di questi latifondisti scorrazzano costantemente per le proprietà indigene minacciando e aggredendo. Fu così anche quella notte.
 
Lenca che manifestanoIl momento dell’arresto. “In piena notte alcune decine di persone armate, appartenenti al corpo speciale dell’esercito denominato Cobras, piombarono nella comunità – ci racconta Filippo Pallotta, casco bianco in Honduras proprio in quei mesi. Dopo aver sfondato le porte delle case con raffiche di mitragliatori e aver puntato le canne dei fucili alle tempie dei bambini, caricarono i due su una camionetta. Prima di rinchiuderli in cella li torturano, tanto che Leonardo Miranda stette in coma per molti giorni. Nonostante sia stata dimostrata la falsità delle numerose accuse a loro carico create dopo l’arresto, Marcelino e Leonardo Miranda sono stati in carcere 3 anni, rischiandone 25 per un omicidio che non hanno mai commesso. Ad accusarli fu una serie di testimoni che vivono nelle terre delle famiglie contrarie al riconoscimento della territorialità comunale della comunità Lenca di Monataña Verde. Inoltre furono incolpati di lesioni contro uno degli uomini del commando che eseguì l'arresto e che li torturò selvaggiamente”. 
Il Copinh non ha mai smesso di gridare al “tentativo sporco di eliminare i due capi carismatici del movimento indigeno, che da sempre si oppone all’appropriazione indebita delle terre”, tanto che è nata una campagna internazionale per sostenere le loro ragioni e quelle dei Lenca.
 
bambine LencaSi deve far luce. Adesso giustizia è fatta, ma il Copinh afferma che continuerà nella lotta per la difesa dei diritti dei popoli indigeni, per il rispetto della terra Lenca e per la costruzione di una società più giusta e umana. “Esigiamo che sia fatta luce sui veri colpevoli della morte di Juan Reyes, honudregno ucciso ormai 5 anni fa, e che si ponga fine così all’impunità – fanno sapere – e pretendiamo che lo Stato risarcisca i danni sofferti dai Miranda e dai loro familiari”.
 

Stella Spinelli

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