08/07/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



In un villaggio remoto dell'India un gruppo di ragazze va pazzo per il calcio
Sognare il biondo David Beckham e voler diventare brave come lui, tanto da, letteralmente, “mangiare, dormire e respirare con il calcio”. Sembrerebbe la trama del film “Bend it like Beckam” (“Sognando Beckam” nella versione italiana), campione di incassi nelle sale, ma questa volta a essere pazze per il mitico gioco del pallone sono alcune ragazze di Barauni, un villaggio remoto nel povero Stato indiano del Bihar. Probabilmente non hanno mai visto le peripezie di Jess, una ragazzina indiana nata a Londra, che gioca nonostante i divieti della famiglia ancorata ad antiche tradizioni, e quelli di Jules, migliore amica di Jess, ribelle quanto basta per essere adolescente nella capitale britannica. Ma la loro storia assomiglia moltissimo a quella delle protagoniste della pellicola uscita nel 2002.
  Locandina del film
Calciatrici in Bihar. Le ragazze di Barauni, incontrate dall’inviato della Bbc Amarnath Tewary, restano alzate tutte le notti per vedere Ronaldo, Ronaldinho, Zidane, Kaka e naturalmente Beckham, i più grandi calciatori dei campionati mondiali, che si tengono in questi giorni in Germania. “Come potremmo perderli? Abbiamo questa possibilità solo una volta ogni quattro anni”, dice Mausam Kumari, che fa il tifo per la Germania. Per lei e le sue amiche il calcio è una cosa seria: tre di loro hanno giocato nella nazionale femminile, mentre altre sette sono nella squadra locale del Bihar, uno stato che nel calcio maschile è al quarto posto in India.
 
Il sostegno del villaggio. Tutta la comunità condivide la passione delle sue giovani campionesse. Barauni ha una squadra di football che quattro anni fa è arrivata al primo posto del campionato femminile indiano. Un modo forse per dare una speranza in più ai suoi giovani, che vivono in uno dei luoghi più violenti e abbandonati dal governo centrale, visto che in un distretto vicino oltre cento persone sono morte in un sol giorno per rivalità politiche. Le autorità di Nuova Delhi non hanno mai concesso alcun finanziamento alle calciatrici di Barauni, né hanno garantito loro un impiego pubblico per ricompensarle del loro impegno sportivo. Le ragazze, tuttavia, non chiedono granché e sono fiduciose: “Se solo ci dessero le strutture e quanto necessita per un buon allenamento, potremmo battere ogni squadra femminile nel mondo”.
 
Oltre le differenze. Diversamente dai genitori di Jess, praticanti indù scandalizzati dal fatto che la loro figlioletta si dedichi a uno sport maschile, nella realtà il padre di Shilu e Neelum, Rajkumar Singh, si dice “orgoglioso” di avere due figlie nella nazionale indiana. E' un allevatore di bufali che guadagna 2mila rupie (43 dollari) al mese ed è riuscito a superare con facilità i tanti dubbi iniziali.
“Ma è fondamentalmente lo spirito degli sport che tiene unito il villaggio”, dice Bhola Singh, segretario della squadra di Barauni. Ed è vero. Le attività sportive e i giochi di squadra hanno aiutato per esempio a superare le differenze di casta, che nel Bihar sono fortissime e hanno causato tensioni. Gli abitanti di Barauni, intanto, consapevoli del ruolo importante rappresentato dal calcio nella loro comunità, stanno pensando di rinominare il villaggio “Barauni Khelgaon”, ovvero “Barauni, il villaggio dello sport”.  

Francesca Lancini

Articoli correlati:
26/06/2006 Una passione che non si delude: tra mille problemi, gli iraniani si appassionano lo stesso alla loro nazionale
16/06/2006 Un calcio alle malattie: Sponsorizzato anche dai Mondiali, arriva Unitaid, raccolta fondi per Hiv, tbc, malaria
13/06/2006 Gli Sparvieri in picchiata: La nazionale togolese all’esordio mondiale. Tra tanti dubbi e poche certezze
11/06/2006 Italia, stiamo arrivando!: All’esordio mondiale, il Ghana ha un solo obiettivo: battere gli Azzurri
10/06/2006 Salvador si veste verde-oro: Salvador de Bahia tempestata di murales per omaggiare la nazionale brasiliana
09/06/2006 Sorveglianza speciale: In occasione dei Mondiali attivata una stretta rete di controllo sulle malattie infettive
09/06/2006 Costa d’Avorio, un sogno lungo un mese: I mondiali riunificano il Paese. Anche se solo per 30 giorni
08/06/2006 Vamos, Palancas!: L’Angola si prepara al mondiale. Tra canti, balli e caccia ai maxischermi
04/06/2006 Ufficiale guardalinee: Colonnello della polizia militare di Rio de Janeiro, sarà un guardalinee ai Mondiali 2006
16/05/2006 Un calcio alla morte: Tra crisi economica e sociale, il tifoso del Boca Juniors ha ben chiaro dove andrà a morire
11/05/2006 I tifosi croati contro l'Aja: Il calcio finanzia la difesa di Gotovina e altri croati accusati di crimini di guerra
18/04/2006 Pais do futból: Curiosità, aneddoti, aspettative sulla Seleçao, la nazionale di calcio più premiata del mondo
10/02/2006 Una squadra nel pallone: In Arabia Saudita una squadra retrocessa per motivi religiosi
10/05/2005 Una sfida per la dignità: Il Subcomandante insurgente Marcos scrive all'Inter
Conflitto in quest'area: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità