Sognare il biondo David
Beckham e voler diventare brave come lui, tanto da, letteralmente, “mangiare,
dormire e respirare con il calcio”. Sembrerebbe la trama del film “Bend it like
Beckam” (“Sognando Beckam” nella versione italiana), campione di incassi nelle
sale,
ma questa volta a essere pazze per il mitico gioco del pallone sono alcune
ragazze di Barauni, un villaggio remoto nel povero Stato indiano del Bihar.
Probabilmente non hanno mai visto le peripezie di Jess, una ragazzina indiana
nata a Londra, che gioca nonostante i divieti della famiglia ancorata ad
antiche tradizioni, e quelli di Jules, migliore amica di Jess, ribelle quanto
basta per essere adolescente nella capitale britannica. Ma la loro storia
assomiglia moltissimo a quella delle protagoniste della pellicola uscita nel
2002.

Calciatrici in Bihar. Le ragazze di
Barauni, incontrate dall’inviato della Bbc Amarnath Tewary, restano
alzate tutte
le notti per vedere Ronaldo, Ronaldinho, Zidane, Kaka e naturalmente
Beckham, i più grandi calciatori dei campionati mondiali, che si tengono in questi
giorni
in Germania. “Come potremmo perderli? Abbiamo questa possibilità solo
una volta ogni quattro anni”, dice Mausam Kumari, che fa il tifo per la
Germania. Per lei e
le sue amiche il calcio è una cosa seria: tre di loro hanno giocato
nella
nazionale femminile, mentre altre sette sono nella squadra locale del
Bihar,
uno stato che nel calcio maschile è al quarto posto in India.
Il sostegno del villaggio. Tutta la comunità condivide
la passione delle sue giovani campionesse. Barauni ha una squadra di football
che quattro anni fa è arrivata al primo posto del campionato femminile indiano.
Un modo forse per dare una speranza in più ai suoi giovani, che vivono in uno
dei luoghi più violenti e abbandonati dal governo centrale, visto che in un
distretto vicino oltre cento persone sono morte in un sol giorno per rivalità
politiche. Le autorità di Nuova Delhi non hanno mai concesso alcun
finanziamento alle calciatrici di Barauni, né hanno garantito loro un impiego
pubblico per ricompensarle del loro impegno sportivo. Le ragazze, tuttavia, non
chiedono granché e sono fiduciose: “Se solo ci dessero le strutture e quanto
necessita per un buon allenamento, potremmo battere ogni squadra femminile nel
mondo”.
Oltre le differenze. Diversamente dai
genitori di Jess, praticanti indù scandalizzati dal fatto che la loro
figlioletta si dedichi a uno sport maschile, nella realtà il padre di Shilu e
Neelum, Rajkumar
Singh,
si dice “orgoglioso” di avere due figlie nella nazionale indiana. E' un
allevatore di bufali che guadagna 2mila rupie (43 dollari) al mese ed è
riuscito a superare con facilità i tanti dubbi iniziali.
“Ma è fondamentalmente lo spirito degli sport che tiene unito il
villaggio”, dice Bhola Singh, segretario della squadra di Barauni. Ed è vero.
Le attività sportive e i giochi di squadra hanno aiutato per esempio a superare
le differenze di casta, che nel Bihar sono fortissime e hanno causato tensioni.
Gli
abitanti di Barauni, intanto, consapevoli del ruolo importante rappresentato
dal calcio nella loro comunità, stanno pensando di rinominare il villaggio “Barauni
Khelgaon”, ovvero “Barauni, il villaggio dello sport”.