28/06/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Crisi nord-coreana: gli Usa schierano i Patriot, mentre aumentano i nazionalisti
Il Pentagono dispiegherà missili 'Patriot' nelle basi statunitensi in Giappone, in risposta all'annuncio di esperimenti balistici da parte della Corea del Nord. Già lo scorso maggio Washington e Tokio avevano siglato un accordo che prevedeva l’entrata in attività del sistema di intercettazione chiamato Pac-3. Le operazioni sono state accelerate dalle notizie provenienti da Pyongyang sull'imminente lancio del vettore 'Taepodong-2', in grado di raggiungere le coste dell'Alaska.
 
Missili PatriotSpettro nucleare. E' tuttavia il Giappone il Paese più minacciato. Nel 1998 un Taepodong 1 sorvolò il Paese del Sol Levante, suscitando allarmate reazioni in tutto il mondo e spingendo alla moratoria sui test missilistici, firmata anche da Pyongyang nel 1999. Lo spauracchio degli esperimenti missilistici agitato da Kim Jong Il è visto dagli osservatori come un nuovo tentativo di ricattare gli attori del negoziato sul nucleare (Usa, Cina, Corea del Sud, Giappone), per l'ennesima volta in fase di stallo dopo l'appartente passo in avanti delle trattative conseguito nel settembre 2005. Allora, la Corea del Nord si impegnò ad abbandonare "al più presto" il suo programma nucleare, a "rinunciare a qualsiasi arma atomica" e a "tornare al momento opportuno" ad aderire al Trattato di non proliferazione. Ciononostante, nell'aprile 2006 Pyongyang subordinò ogni sviluppo positivo alla restituzione di fondi congelati in una banca di Macao. In forte crisi finanziaria, economica e alimentare, la Corea del Nord ha bisogno per sopravvivere degli aiuti del Programma alimentare mondiale e del Fondo monetario internazionale, oltre che - soprattutto - dei finanziamenti cinesi. Anche Pechino, però, si è detta "molto preoccupata" per la situazione, ed ha esortato le parti a "fare di più per la pace e la stabilità nella regione".

Missili TaepodongProve di guerra. Un richiamo che gli Stati Uniti non sembrano aver colto. Oltre al Pac-3, le contromisure Usa prevedono anche l'entrata in funzione di un radar mobile 'a banda X' dalla base di Tsugaru, in grado di stabilire se l'ordigno nord-coreano che fa mostra di se' ai satelliti dalla base di Musudanri sia un 'razzo spaziale', come sostiene il regime di Pyongyang, o un vettore capace di trasportare testate nucleari, come ritiene invece Washington. Allo studio, secondo l'agenzia giapponese 'Kyodo', che cita fonti governative Usa, vi sarebbe anche la possibilità di dislocare nel Mar del Giappone incrociatori dotati di sistema di intercettazione 'Aegis'. Intanto, nel Paese del Sol Levante, preoccupano le dichiarazioni del principale candidato alla successione di Koizumi, Shinzo Abe, attuale segretario generale del governo e nazionalista convinto. Questi ha promesso di apportare una decisiva revisione alla Costituzione giapponese, in particolar modo all'articolo 9, che stabilisce il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione delle dispute internazionali e vieta la ricostituzione delle Forze armate. La sua popolarità, secondo un sondaggio della settimana scorsa commissionato dal quotidiano 'Asahi', sarebbe salita al 45%, contro il 25% del moderato Yasou Fukuda, fautore invece di una politica estera improntata al miglioramento dei rapporti politici con i Paesi del sud-est asiatico.

Luca Galassi

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