26/06/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Oggi le Black Stars entrano nella storia, sfidando la Seleçao brasiliana
Comunque vada, sarà un successo? Assolutamente no. Arrivate agli ottavi di finale dopo aver superato uno dei gironi più difficili della coppa del mondo, le Black Stars vogliono continuare a stupire, stavolta contro il Brasile campione del mondo. E mentre dal ritiro dei carioca arrivano frasi di circostanza che plaudono alla bravura dei ghanesi, ad Accra i tifosi sono certi della grande impresa.
 
Tifosi ghanesiFesteggiamenti. Sabato scorso, per festeggiare la storica qualificazione agli ottavi, l’Independence Square di Accra è stata presa d’assalto da una folla di tifosi, tra cui si contavano almeno quattro ministri. La febbre per la partita più importante della storia ghanese ha contagiato da tempo tutto il Paese, oltre che gli emigrati in giro per il mondo. Dopo la vittoria sugli Usa, i tifosi delle Black Stars hanno addirittura invaso Times Square, a New York, mentre in Germania i giocatori sono stati quasi trascinati a forza dai supporters festanti in un locale di Norimberga dopo la partita, per celebrare la vittoria. Ora, finita la sbornia dei festeggiamenti, Stephen Appiah ha lanciato la carica, dichiarando che le Black Stars sono pronte a morire sul campo per passare il turno.
 
Il presidente ghanese John Kufuor con la coppa del mondoCabala avversa. Senza arrivare a tanto, per battere il Brasile probabilmente servirà la classica impresa. La formazione campione del mondo, dopo un inizio deludente, ha accelerato battendo per 4 a 1 il Giappone nell’ultima partita del girone. I carioca hanno vinto gli ultimi dieci match di coppa del mondo (l’ultima sconfitta rimane la famosa finale contro la Francia del 1998), mentre negli scontri al mondiale le squadre africane hanno battuto quelle sudamericane solo 3 volte su 17. Due di queste furono firmate nel 1990 dai Leoni Indomabili camerunensi, diventati da allora il modello da inseguire per tutte le squadre africane. Il Ghana non fa eccezione. Ma per eguagliare il record, sarà necessario battere Ronaldinho e compagnia.
 
Squalifiche e voodoo. L’impresa rischia di rivelarsi ancora più proibitiva, vista la forzata rinuncia a Michael Essien, faro della squadra e stella del Chelsea, squalificato. Per le Black Stars sarà necessario uno sforzo supplementare per scalare la montagna brasiliana, ma ad Accra nessuno si spaventa. Sui mercatini della capitale sono addirittura spuntate bamboline voodoo con la maglia della Seleçao, vendute con corredo di spilli per propiziare magari qualche infortunio ai giocatori avversari.
 
I giocatori ghanesi scherzano in allenamentoStoria comune. Colore a parte, Ghana e Brasile hanno una dolorosa storia comune. Pochi sanno infatti che i primi forti coloniali, costruiti dagli europei, furono eretti proprio sulla Costa d’Oro ghanese. Servivano ai portoghesi come basi d’appoggio per la circumnavigazione dell’Africa, ma furono ben presto utilizzate anche per la tratta degli schiavi, che dalle coste ghanesi finivano nelle piantagioni brasiliane. Due secoli fa, però, circa 70 schiavi riuscirono a fuggire dal Brasile e a fare ritorno nella loro terra d’origine, diventando i capostipiti di una comunità afro-brasiliana che ora conta circa duemila persone. Chiamati dai ghanesi Tabon (nome derivato dal portoghese “tutto bene”), questi sangue misto riflettono, nelle loro tradizioni, l’eredità brasiliana. Una domanda sorge spontanea: domani, per chi tiferanno?

Matteo Fagotto

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