16/06/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Svolta storica a Kathmandu: il leader dei ribelli Prachanda incontra il ministro per negoziare il futuro del Paese
Dalla nostra inviata
Francesca Lancini
 
Un altro passo verso la pace, dopo la rivolta pacifica che in aprile ha portato per le strade di Kathmandu e delle principali città del Nepal centinaia di migliaia di persone.
 
I recenti disordini a KathmanduIl leader dei maoisti Prachanda, nascosto da venticinque anni nella foresta (secondo alcuni addirittura in India), ha incontrato ieri il primo ministro G P Koirala per negoziare il futuro di un Paese afflitto da dieci anni di guerra e decenni di regimi monarchici. Al termine dell'incontro la storica svolta, annunciata in tarda serata dallo stesso leader dei ribelli: l'attuale Parlamento verrà sciolto, e in quello ad interim, che verrà eletto il mese prossimo, entreranno anche i maoisti. Prachanda ha anche promesso che le elezioni per la nuova assemblea costituente si dovranno tenere al più tardi nel marzo 2007. Da settimane nella capitale si respira un clima di grande ottimismo. Dopo l'autogolpe del re Gyanendra che nel 2005 ha preso il potere assoluto e soppresso ogni libertà fondamentale, la gente è tornata ad affollare i mercati ambulanti e a pregare intorno ai luoghi di culto indù, mentre i giovani possono finalmente passeggiare per New Road, la via dello shopping pomeridiano, o riunirsi dopo la scuola in Durbar Square, la suggestiva piazza dei templi rosso mattone.

Re Gyanendra"Adoro John Lennon". Nel principale centro commerciale una ragazza si dice entusiasta delle trattative intraprese dal nuovo governo e dai ribelli. Ha solo diciotto anni, ma le idee chiare sul destino che desidera per il suo Paese: "Adoro John Lennon e condivido i valori che esprime nelle sue canzoni. Le nuove generazioni oggi vogliono solo la pace". A un altro giovane, che sta ultimando il college, chiediamo se ha partecipato alle marce per la democrazia, ma la domanda gli sembra scontata: "Certo che ho manifestato per tutti i diciannove giorni della rivolta d'aprile. Perché non avrei dovuto? Era mio dovere scendere in strada per la democrazia". La rivolta, seppur pacifica, è stata repressa dalla polizia con cariche e spari sulla folla che hanno causato almeno 21 vittime. Tra i manifestanti c'erano - oltre agli studenti - intellettuali, attivisti per i diritti umani, avvocati, medici, ma anche molte persone comuni stanche dello strapotere del re e spesso anche della guerriglia maoista che semina paura nelle zone rurali.

Scontri di piazza a KathmanduGli studenti vogliono la Repubblica. Per anni il Nepal ha subito gli abusi sia dello Stato sia dei ribelli, ma oggi si spera in un cambiamento radicale. "La strada però è ancora lunga", ci dice il Dottor Bharat Pradan, attivista di spicco e presidente dell'organizzazione umanitaria Phect. "Io personalmente spero che venga instaurata una repubblica, ma è difficile fare previsioni". Come il medico la pensano anche gran parte degli studenti della principale università del Paese, il campus di Kirtipur a venticinque minuti di auto dal centro di Kathmandu. Moltissimi auspicano il rovesciamento della monarchia, ma bisogna prima aspettare le elezioni della nuova assemblea costituente in data ancora da definire.

Una ribelle maoistaLiberati molti guerriglieri maoisti. L'attuale re, infatti, esautorato di tutti i poteri in seguito alla rivolta, non ha mai goduto del sostegno popolare. In molti lo accusano di essere stato il mandante del massacro della precedente famiglia reale capeggiata da suo fratello Birendra. La versione ufficiale, invece, dice che a uccidere i reali è stato lo stesso figlio di Birendra sotto effetto di droghe, ma nessuno può provarlo: il principe si sarebbe suicidato subito dopo la strage. I ribelli, che controllano probabilmente tutte le zone rurali fuori dalla valle di Kathamandu e che hanno sempre voluto instaurare una repubblica comunista, potrebbero adesso chiedere un posto di primo piano nel nuovo assetto politico. L'esecutivo, intanto, ha già liberato molti guerriglieri dalle prigioni e rinunciato a etichettarli come terroristi, mentre Prachanda ha offerto di smantellare l'amministrazione maoista nelle areee controllate dai ribelli.

Categoria: Guerra, Pace
Luogo: Nepal