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Si chiamano RR, Rashtriya Rifles. Sono le truppe speciali
create nel 1990 dal ministero della Difesa indiano appositamente per reprimere
l’insurrezione indipendentista in Kashmir. In quattordici anni di guerra le RR
si sono fatte una fama che compete con quella di un ben più noto corpo militare
che aveva due lettere uguali come iniziali.
Dangerpora. Lunedì
mattina, gli abitanti del villaggio di Dangerpora, già imbiancato dalla prima
neve invernale, sono stati svegliati dalle grida delle RR che battevano i calci
dei fucili sulle porte delle case. Sono entrati in ogni abitazione a caccia di
‘ribelli’, ma senza risultato. Quindi hanno ordinato a tutti di uscire dalle loro
abitazioni e di riunirsi in un campo, mettendosi in fila per l’identificazione
personale. La gente rabbrividiva dal freddo, nonostante il tepore dei kangri, i tradizionali cestini-bracieri
che i kashmiri si portano dietro per scaldarsi durante l’inverno. L’anziano
capo del villaggio ha chiesto a un ufficiale delle RR di consentire ai vecchi
e
ai bambini di poter rientrare in casa per ripararsi dal gelo. Come risposta il
vecchio è stato preso a bastonate con il calcio dei fucili. La rabbia della
gente è esplosa in un lancio di pietre e di kangri
contro i soldati, che hanno risposto aprendo il fuoco contro la folla.
Decine di persone sono rimaste a terra, in pozze di sangue che si mischiavano
al fango e alla neve sciolta. Ghulam Hassan Magloo, 35 anni, e Farooq Ahmad
Dar, 25 anni, sono morti.
Hakbara. In uno
di questi, Hakbara, la situazione era già incandescente da tre giorni, da
quando le RR avevano circondato il villaggio iniziando i rastrellamenti casa
per casa. Anche qui la gente è stata costretta a stare fuori al freddo per ore
e ore. Molti erano stati anche bastonati dai militari.
Handwara. A quel
punto la rabbia è esplosa in tutto il Kashmir. Anche nella cittadina
settentrionale di Handwara, dove da sabato la popolazione ha indetto uno
sciopero generale, chiudendo tutti i negozi, gli uffici e le scuole. Un’azione
decisa dopo la morte di Tajamul Haq, un ragazzo del posto arrestato dalle RR e
torturato a morte durante la detenzione.
Enrico Piovesana