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Litigarello. Da qualche giorno gli uffici di rappresentanza Usa sono senza energia
elettrica (pare anche senza acqua potabile) e, per mandare avanti il
lavoro, gli impiegati sono stati costretti a far partire i generatori
di corrente. Il fatto in sé non sarebbe molto grave (a Cuba
l’elettricità spesso non c’è). La cosa che maggiormente ha dato
fastidio alla rappresentanza Usa è quella che (anche se sarebbe tutto
da verificare) nel resto del quartiere la corrente c’era e funzionava
bene. Quindi cosa è successo? Gli statunitensi pensano che le autorità
dell’Havana abbiano tagliato volontariamente la corrente. Una dispetto da parte
cubana per le continue provocazioni, come i
cartelloni contro Castro esposti qualche tempo fa, oppure le scritte
fatte passare su un monitor luminoso per mettere in discussione il
rispetto dei diritti umani a Cuba, che gli Usa mettono in scena spesso
dai loro uffici di rappresentanza. Un modo per osteggiare i lavori Usa
nell’isola caraibica.
Da parte cubana. Di diverso avviso le autorità cubane, che si sono
premurate in tutta fretta di chiarire che non esiste ‘premeditazione’
in questo avvenimento e, dalle pagine dell’organo ufficiale del Partito
Comunista Cubano, hanno fatto sapere che il problema dell’erogazione
dell’energia elettrica dipende da questioni meteorologiche. Infatti,
negli ultimi giorni Cuba è stata interessata dal passaggio di Alberto,
una tempesta tropicale molto forte, che ha causato seri danni materiali
e anche due morti. Alessandro Grandi