stampa
invia
Presenza “essenziale”. I 15 membri del Consiglio
hanno votato all’unanimità il prolungamento, richiesto dal perdurare delle
tensioni tra le parti. La decisione segue di pochi giorni il rapporto sulla
regione, illustrato dal segretario Generale Kofi Annan, in cui la presenza
delle truppe della Disengagement Observer Force, Undof, veniva indicata come
“essenziale ” per fare rispettare il cessate il fuoco. Le parti, il governo di
Damasco e di Tel Aviv, hanno accettato l’estensione della missione che,
altrimenti, avrebbe dovuto terminare entro un mese. Annan ha anche lamentato
l’esistenza di un buco nel bilancio militare della missione di oltre 30 milioni
di dollari, dovuto ai mancati pagamenti da parte degli stati membri.
Le fattorie di Shebaa. Nei giorni
scorsi Kofi Annan ha scritto al premier libanese Fouad Siniora, invitando le
autorità di Beirut a favorire la missione delle Nazioni Unite anche sul
territorio delle Shebaa Farms, almeno finché non si sarà trovato un accordo con
la Siria sul confine. Le fattorie di Sheeba sono un’area tra le alture del
Golan e il Libano, attorno alla cui sovranità non c’è ancora un accordo. Il
libano le reclama come parte del proprio territorio, mentre Israele considera
di averle annesse insieme al resto della regione nel 1981. La zona delle
fattorie di Shebaa è controllata dall’organizzazione militante Hezbollah, un
gruppo che molti vorrebbero vedere disarmato, ma che controlla ancora il
territorio proprio col pretesto del contrasto alle truppe israeliane,
tutt’altro che nuove alle incursioni in territorio libanese. Naoki Tomasini