stampa
invia
L'opposizione sommersa. Dopo un anno dominato dalle polemiche nate dalle
dichiarazioni di Ahmadinejad l’opposizione è ancora nell’ombra, ma una parte
della società iraniana mostra segnali d’insofferenza verso le rigidità del
regime, mitigate dagli otto anni di governo Khatami, e tornate alla ribalta
dopo la vittoria di Ahmadinejad.
Proteste al femminile. La reazione della polizia, secondo quanto riferito dalla corrispondente
a Teheran della Bbc, è stata dura, con l’uso di gas lacrimogeni. Un episodio
simile si era verificato alla fine dello scorso febbraio, quando tutti i blog
gestiti da donne (diventati ormai una vera e propria rete) invitarono le donne
a presentarsi in massa davanti ai cancelli dello stadio Azadi di Teheran per
assistere all’amichevole Iran – Costarica, in preparazione ai mondiali di
Germania 2006. Un anno fa, sempre a Teheran, un gruppo di 30 tifose
irriducibili della nazionale era riuscito a forzare i controlli di polizia e a
entrare nello stadio, per sostenere la nazionale impegnata in una partita del
girone di qualificazione mondiale con la Corea del Nord. Questo per sostenere
la nazionale, ma anche per opporsi al divieto per le donne di assistere a
partite di calcio. Divieto più tradizionale che reale, visto che non è sancito
da nessuna parte. Lo stesso Ahmadinejad,
sempre ligio al dettato religioso, si era espresso a favore dell’ingresso delle
donne nello stadio, ma alcuni alti teologi non sono d’accordo con lui e lo
hanno smentito.
Opinioni differenti. Ma non tutte le donne in Iran la pensano allo stesso modo. "Manifestazioni del
genere si tengono in tutte le parti del
mondo e l’Iran non è molto diverso dagli altri paesi. Non capisco
il perché delle polemiche dei media internazionali. Per me la donna iraniana
gode già di una libertà relativa molto alta rispetto agli altri paesi del Golfo
Persico", racconta a PeaceReporter Azam, una giovane giornalista iraniana. "Abbiamo il diritto di voto da quasi
70 anni, possiamo guidare, cosa
non consentita per esempio in Arabia Saudita. Certo esistono dei problemi che
devono essere risolti, ma non sono poi così gravi. Per il divorzio le donne potrebbero
subire molti
disagi, ma in alcuni casi, è colpa loro: prima della registrazione del
matrimonio, la donna può chiedere le garanzie che vuole e l'uomo può, anzi
deve, firmare e accettare tali richieste se intende davvero sposare la donna
che ama!".
Christian Elia