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Per decenni ne è stata negata perfino l’esistenza,
alimentando leggende e teorie cospirative. Oggi le riunioni annuali del Gruppo
Bilderberg, fondato in Olanda nel 1952, non sono più un segreto, ma continuano
a svolgersi a porte chiuse, senza telecamere né conferenze stampa.
I temi dell’incontro. Un comunicato stampa del gruppo
ha spiegato che i temi dell’incontro erano “le relazioni euro-americane,
l’energia, la Russia, l’Iran, il Medio Oriente, l’Asia, il terrorismo e
l’immigrazione”.
I partecipanti.
Le foto scattate da reporter e
paparazzi, ma sopratutto la lista completa dei partecipanti allegata al
comunicato, rendono bene l'idea di cosa significi in concreto "èlite
economica e politica". Ecco alcuni nomi: la regina Beatrice d’Olanda
(presenza tradizionale per motivi storici), il “grande vecchio” della
politica
Usa, Henry Kissinger, l’ex consigliere di Bush per la Difesa, Richard
Perle, l'ex vice premier iracheno Ahmad Chalabi, il
grande banchiere David Rockefeller, i dirigenti della Federal Reserve
Bank, di
Credit Suisse e della Rothschild Europe (il vicepresidente Franco
Bernabè),
delle compagnie petrolifere Shell, BP e Eni (Paolo Scaroni), della Coca
Cola,
della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della
Tyssen-Krupp, di
Fiat (il vicepresidente John Elkann) i direttori e corrispondenti del
Times di
Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times,
dell’International Herald
Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti
della
Nato, dell’Onu, della Banca Mondiale e della Ue, economisti (tra cui
risultano
gli italiano Giulio Tremonti e Mario Monti) e molti ministri dei
governi
occidentali (per l’Italia era invitato il ministro del Tesoro, Tommaso
Padoa-Schioppa). Enrico Piovesana