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La grana Pfister. “La situazione è stata gestita in maniera
pessima, i tifosi non si meritavano un trattamento del genere”. Parole di
Antoine, emigrato togolese ormai da 7 anni in Italia, che esprime tutta
l’amarezza per un sogno, quello della qualificazione ai mondiali, che gli
Sparvieri hanno “macchiato” negli ultimi mesi. Prima è arrivato il contenzioso
sui premi ai giocatori, ora il mancato pagamento dello stipendio a Pfister, che
a cinque giorni dal debutto ha deciso di prendere armi e bagagli e abbandonare
la nazionale al suo destino. “Una decisione comprensibile” continua Antoine,
“ma da prendere prima. Pfister non è stato pagato per mesi, com’è possibile che
proprio ora decida di lasciare? Dopotutto, stipendio o no, stava per giocarsi
un mondiale”. Il coach avrebbe fatto dietrofront ieri sera, dietro pressione
dei giocatori, ma la federazione togolese sembra intenzionata a non accettare
il rientro del tecnico tedesco. In panchina dovrebbe sedere quindi il suo vice.
Guerra civile. Quello dell’allenatore non è certo il maggior
problema del Togo. Uscito da poco più di un anno dalla dittatura del padre
padrone Gnassingbé Eyadema, morto nel febbraio 2005, il Togo ha vissuto sulla
sua pelle il tentativo delle Forze Armate di imporre come successore il figlio,
Faure Gnassingbé. Solo le pressioni della comunità internazionale hanno
permesso il ritorno alla legalità, con l’organizzazione delle elezioni che
hanno visto vincitore lo stesso Faure. Ma il colpo di mano ha portato il Togo
sull’orlo della guerra civile: gli scontri che hanno preceduto, accompagnato e
seguito le elezioni hanno portato alla morte di centinaia di persone secondo
l’Onu, e alla fuga di migliaia di profughi nei vicini Ghana e Benin. Il dialogo
tra maggioranza e opposizione è partito solo lo scorso maggio, a un anno di
distanza dalle violenze, e senza garanzia che giunga a buon fine. Mentre
l’economia langue in una crisi che dura ormai da dieci anni.
Vittorie e
predizioni. Comunque vada, il Togo il suo mondiale l’ha già vinto: merito
di Edwige Madze Badakou, la studentessa 24enne
eletta miss Coppa del Mondo tra una rappresentativa di ragazze provenienti da
tutti i 32 che partecipano al mondiale. Un toccasana per i Togolesi, che anche
grazie alle predizioni del più importante sacerdote voodoo del Paese, Togbui Assiogbo
Gnagblondjro III, si sono
risollevati dopo le recenti prestazioni della squadra. Dalla qualificazione
mondiale gli Sparvieri hanno infatti inanellato una serie di partite a dir poco
deludenti: subito fuori dalla Coppa d’Africa, il Togo non ha convinto neanche
nelle amichevoli premondiali, vincendo con uno striminzito 1 a 0 l’ultima
partita contro il piccolo Liechtenstein. Padre Togbui non ha comunque dubbi: il
Togo farà strada ai mondiali. Una previsione condivisa anche da Emmanuel
Adebayor, attaccante dell’Arsenal e stella della squadra, oltre che da Antoine.
“Sarà difficile, ma attenti a darci per spacciati. Oggi pomeriggio, nel cielo
di Francoforte, gli Sparvieri torneranno a volare alto…”Matteo Fagotto