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Molte persone, molti Paesi. Nel 2006 in Germania, negli ultimi mesi, i casi di morbillo registrati hanno
già superato il migliaio, con una media di 120-140 casi a settimana. Ecco quindi
che le autorità sanitarie sono preoccupate di una propagazione dell’epidemia,
favorita da un’alta concentrazione di persone provenienti da diverse parti del
mondo. Ma non è solo il morbillo che occupa i pensieri dei medici tedeschi. In
occasione di raduni internazionali quali un mondiale di calcio, per il quale si
prevede un arrivo di molte persone da diverse parti del globo terrestre (sono
previsti circa 3,2 milioni di tifosi), si mette in moto un sistema di sorveglianza
sanitaria speciale sulla possibile comparsa e diffusione di malattie infettive,
anche insolite, sul territorio ove si svolge l’evento. In passato, in occasione
di Olimpiadi o altri Mondiali, non sono state registrate epidemie, ma la necessità
di un controllo efficiente è sottolineata dalle minacce sulla sicurezza e dall’arrivo
in Europa dell’influenza aviaria.
Dalle Olimpiadi ai Mondiali. Un esempio recente è rappresentato dalle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali
che si sono svolte a Torino a febbraio e marzo di quest’anno. In quell’occasione
il sistema di sorveglianza era stato progettato e realizzato dalle autorità sanitarie
piemontesi, il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, il ministero
della Salute e l’Istituto superiore di sanità. Fra le malattie sotto controllo
stretto vi erano antrace, botulismo, colera, difterite, epatite, febbri emorragiche
(dengue, Ebola, Marburg), febbre gialla, meningiti batteriche, morbillo, peste,
poliomielite, rabbia, tifo, intossicazioni alimentari, tubercolosi, vaiolo e altre
ancora. Malattie, nella maggior parte dei casi, che si è abituati a considerare
lontane.
Tutto pronto. La preparazione di questa rete di sorveglianza è in atto già dal 2004, con incontri
fra le autorità sanitarie statali e i dipartimenti locali di salute pubblica.
Il tutto per aumentare le capacità di controllo della comparsa di infezioni. Valeria Confalonieri