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Avvocato di successo. La prima è Haya Rashed
al-Khalifa, l’avvocato più noto del Bahrein, che domani sarà nominata
Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York. E’ la terza
donna chiamata a ricoprire quel ruolo dalla fondazione dell’Onu, ma è la prima
volta che viene nominata una donna islamica. Haya non è mai
stata una donna come le altre, essendosi messa in luce da tempo in Bahrein, dove
è diventata la prima donna avvocato, per le sue battaglie per i diritti civili
delle donne in una società fortemente misogina. Ha sempre vissuto a Manama,
dopo gli studi in Kuwait ed Egitto, al contrario di tante sue connazionali, che
preferiscono vivere all’estero per realizzarsi. Titolare del più grande studio
legale di Manama, la capitale del Bahrein, è diventata la principale consulente
legale della monarchia al potere, con la quale è imparentata. Non si è mai
sposata e il suo studio dispone di un sito internet di gran
classe, dove tutti gli uomini sono suoi sottoposti. Il suo ruolo alle Nazioni
Unite sarà più di rappresentanza che pratico, ma non sarà facile gestire i 191
rappresentanti diplomatici degli stati che hanno un seggio all’Onu. In questo
senso Haya sarà aiutata dalla sua esperienza di ambasciatrice, ruolo che ha
ricoperto per il suo paese in Francia, Spagna, Svizzera e Belgio.
Un giudice di polso. Uno dei luoghi dove Haya Rashed
al-Khalifa si è più battuta per il rispetto dei diritti delle donne del Bahrein
sono le Corti islamiche regionali, dove viene applicata la shari’a, la legge
islamica. Haya si è sempre prodigata perché il maggior numero di casi possibile,
in
particolare quelli inerenti al diritto di famiglia, fossero portati davanti a
un tribunale civile. Il suo nuovo incarico le impedirà di doversi, prima o poi,
contrapporre a una donna come lei, Mona Jasem Al Kawari, che proprio oggi è diventata
il primo
giudice donna nominata nella storia del Bahrein in una Corte islamica. “Questo
è un passo storico che spero possa aprire la porta a tante altre donne come me
che, nelle professioni più importanti, hanno
sempre dovuto lasciare spazio agli uomini”, ha commentato il giudice
neoeletto. L’emiro del Bahrein, nel 2002, aveva nominato 3 donne alla procura
di Stato, ma lo scranno di giudice è molto più importante di quello di pubblico
accusatore.Christian Elia