05/06/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Attaccato un convoglio scortato da militari italiani: un morto e quattro feriti
Un morto e quattro feriti di cui uno in condizioni gravissime. Ancora una volta i soldati italiani sono finiti nel mirino della guerriglia irachena, a poco più di un mese dall'attentato in cui morirono quattro italiani e un soldato rumeno. A circa un centinaio di chilometri da Nassiriya, un convoglio militare britannico, poco più tardi delle 19.35 italiane, che trasportava materiale logistico militare è stato attaccato con mine comandate a distanza.
 
Militari italiani di pattugliaA farne le spese un mezzo della brigata Sassari, di scorta al convoglio, colpito in pieno dall'esplosione.
E' morto il caporal maggiore Alessandro Pibiri, 25 anni di Cagliari, in servizio al 152esimo Reggimento fanteria. In gravissime condizioni il caporal maggiore Luca Daga, 28 anni di Carbonia in provincia di Cagliari. Il caporal maggiore scelto Fulvio Concas nato a Donnosfanadiga (Cagliari), 30 anni; il tenente Manuel Pilia anch'egli cagliaritano, 26 anni e il caporal maggiore Yari Contu, nato a Cagliari, 29 anni, sono rimasti feriti ma non gravemente.
 
Secondo un comunicato, "il convoglio si trovava lungo la strada a 100 km da Nassiriya in quanto impiegato in un'attività di scorta ad un convoglio logistico britannico diretto a Tallil e proveniente dalla confinante provincia del Maysan. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi prestati dal personale medico che viaggiava a bordo di un'ambulanza al seguito del convoglio. Successivamente, dalla base aerea di Tallil, si è alzato in volo un HH-3F dell'Aeronautica Militare per garantire l'evacuazione sanitaria ed il successivo ricovero del personale presso l'ospedale da campo italiano. Sono in corso gli accertamenti di rito intesi ad individuare la natura dell'ordigno, l'origine dell'esplosione e gli eventuali responsabili".
 
Carabinieri di pattugliaIn poco meno di due mesi sono sette i militari italiani morti nelle "missioni di pace" in Iraq e Afghanistan. Lo scorso 27 aprile in Iraq avevano perso la vita 4 militari italiani e un rumeno: si trattava del capitano dell'esercito Nicola Ciardelli, dei marescialli capo dei carabinieri Franco Lattanzio e Carlo De Trizio, del maresciallo aiutante Enrico Frassinito, del caporale della polizia rumena Bogdan Hancu. L'ordigno, collocato al centro della carreggiata, era esploso al passaggio del convoglio che marciava lungo una strada a sud-ovest dell'abitato di Nassiriya. Pochi giorni dopo, il 4 maggio, due alpini avevano perso la vita a Kabul. Le vittime, il tenente Mario Fiorito e il maresciallo Luca Polsinelli, erano in pattuglia nella zona a sud-est della capitale afghana.
Categoria: Guerra
Luogo: Iraq