11/06/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Paraguay, un concerto per dire stop alla diffusione delle armi
Padrino della manifestazione musicale, Amnistia Internacional Paraguay, che ha voluto con la musica, far riflettere tutti, dai governanti alle popolazioni, su un tema scottante come quello della diffusione delle armi nel mondo (soprattutto quelle leggere che causano i maggiori danni in America Latina).
Senza fine di lucro, il concerto ha l’unico scopo di partecipare attivamente alla promozione della cultura della pace. E le ‘star’ che saliranno sul palco, saranno giovani gruppi del Rock nazionale come i Gaia, i Ripe Banana Skin, i Revolver, i Pipa para Tabaco, La Secreta e infine gli Area 69.
 
Anche John Lennon suonava per la paceUn milione di volti. Il concerto cercherà innanzitutto come deliberatamente indicato nei manifesti promozionali dell’evento di dare un contributo fondamentale alla diffusione della cultura della pace. In secondo luogo darà un segnale forte alla campagna di supporto a ‘Armas Bajo Control’: “Un million de rostros”, anch’essa lanciata a livello mondiale da Amnesty International.
‘Armas bajo control’ ha come scopo quello di responsabilizzare al massimo i governi sul controllo della diffusione delle armi. Ma AI ha pensato anche a presentare un enorme cartello con un milione di visi che dicano ‘no’ alla diffusione indiscriminata delle armi leggere, e servano di monito ai governanti che devono promulgare nuove leggi su questo argomento. Anche i gruppi musicali che intratterranno il pubblico ad Asuncion metteranno i loro volti a disposizione della campagna.
“E’ un tipo di campagna molto efficace questa”, dice la presidente di Amnesty Paraguay, Rosalia Vega. “Fare in modo che le persone mostrino le loro facce per dire no a questo commercio è importantissimo”.
E magari, in mezzo al clamore suscitato da tre anni di campagna mondiale, a luglio 2006, quando si riunirà la conferenza delle Nazioni Unite per discutere di questo argomento, Amnesty cercherà di far applicare un Trattato Mondiale sul Commercio delle Armi.
 
ArmiPreoccupazione internazionale. Amnesty International è molto preoccupata del fatto che il Paraguay è utilizzato dalle organizzazioni a delinquere come crocevia del contrabbando di armi (e non solo). Il Paraguay è infatti considerato un ingranaggio perfetto per la buona riuscita del commercio illegale di armi e droga: corrompere persone in una nazione molto povera, composta  per due terzi da contadini, non è poi così difficile. In alcune regioni del Paese, come quelle di confine col Brasile ad esempio, non esistono controlli statali e i gruppi malavitosi fanno il bello e il cattivo tempo. Negli ultimi anni, segnala Amnesty, in Paraguay è aumentato moltissimo il livello della criminalità e la sensazione di insicurezza dei cittadini, molte volte, si è trasformata nel desiderio di comprare un’arma da utilizzare in caso di difesa. Per moltissimi anni (adesso le cose stanno piano piano cambiando, anche grazie alle campagne come quella di AI) in Paraguay non c’è stato un vero regolamento per la vendita di armi e questo ha di fatto contribuito alla loro diffusione.

Alessandro Grandi

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