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Armato fino ai denti,
nella sua mimetica, è sempre in prima linea durante le incursioni
contro le bande criminali che scorrazzano per le favelas di Rio de
Janeiro. Ma quando è la bandierina a diventare la sua unica arma, e
l’uniforme
di lavoro porta lo stemma della Fifa, sono gli attaccanti in fuorigioco
in una
partita di calcio i suoi bersagli. È il tenente colonnello della
Polizia
Militare, Aristeu Leonardo Tavares, che dal nove giugno sarà in
Germania a
controllare da bordo campo le più importanti partite del Mondiale di
Calcio.
Pistola e bandierina. “Uso molto di più la
bandierina, arma dell’assistente di gioco, di quanto usi la pistola. Questa la
tiro fuori raramente – ha raccontato il Tavares - In campo, invece, è
importante averla sempre pronta, non perdere mai di vista il gioco, stare
sempre più avanti del penultimo difensore per non perdersi mai un lancio. Mai
abbassare la guardia: qualsiasi calciata può trasformarsi in gol”.
Armi in tasca. “La Coppa del Mondo è
l’apice, la massima aspirazione – ha raccontato – cominciamo a lavorare in
campi senza erba, nelle partite dei bambini, poi le squadre giovanili e così
via, puntando sempre oltre. Ma solo ora ricevo la più grande delle
gratificazioni”. Da 25 anni nella Polizia Militare, il guardalinee Tavares
esordì a bordo campo solo 17 anni fa, ma assicura che il suo essere poliziotto
non ha mai pregiudicato il suo impegno nel calcio, né viceversa. Anzi, ha
trovato il modo di far coesistere e di beneficiare da entrambe le carriere. “La
vita mi ha dato vari ruoli, ma io non mi confondo – ha spiegato – dopotutto è
la disciplina il filo conduttore. Cerco sempre di farla rispettare,
principalmente con la volontà di mettere d’accordo le parti. Anche
personalmente cerco di essere disciplinato, per esempio non venendo mai meno ai
dettami del mio preparatore atletico. Non voglio farmi male. Né in un blitz né
in campo”. Sul ‘buon costume’ brasiliano di portare armi allo stadio, il
guardalinee in divisa, nonché istruttore di tiro, non rilascia commenti, ma non
ha tutt’oggi perso l’abitudine di controllare personalmente la sicurezza di
ogni campo sportivo in cui arbitra. Dopotutto Tavares ha una certa esperienza
in materia, essendo stato a capo dei servizi di polizia negli stadi per molto
tempo.
Per la famiglia. I 40mila dollari di
premio che si intascherà per essere stato scelto per lavorare ai Mondiali
ancora non ha pensato bene come investirli, Tavares. Ma una cosa è certa,
comprerà una casa più grande per sua moglie e i suoi figli. Stella Spinelli