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Anche secondo la Commissione Civile Internazionale di Osservazione per i Diritti
Umani i metodi violenti usati dalla polizia contro gli abitanti di San Salvador Atenco nei primi giorni di maggio sono da censurare. Secondo la Commissione, formata da 29 persone di diverse nazionalità e nata nel dicembre del 1997 dopo
il massacro di Acteal in Chiapas, il comportamento della polizia, che ha causato la morte di un ragazzo di 14 anni, il pestaggio selvaggio di più
di 300 persone, l’espulsione di cinque stranieri e la morte cerebrale di uno studente
di Città del Messico “ha suscitato grande preoccupazione nella società civile
internazionale”, tanto da richiederne l’intervento.
Stop agli abusi. I rappresentanti della Commissione hanno anche aggiunto che la vera angoscia
è data “dalle violazioni e dalle aggressioni sessuali contro le donne. Quello
delle violenze sulle ragazze è un fatto molto grave che deve essere chiarito davanti
alla comunità mondiale”. Ma i racconti che arrivano da Atenco sono impressionanti.
Dopo essere state rimesse in libertà alcuni giovani donne hanno raccontato di
aver 'barattato' la loro liberazione con rapporti sessuali con i poliziotti. Anche
questa denuncia è al vaglio della Commissione.
Non solo. I portavoce della commissione hanno fatto sapere di essere giunti in Messico
con il visto di 'osservatori internazionali', per raccogliere tutte le informazioni
possibili sugli episodi di violenza che hanno riguardato Atenco. “Vogliamo raccogliere
le testimonianze delle persone che hanno subito aggressioni”, hanno detto dalla
Commissione, “e violazioni dei loro diritti umani. Raccoglieremo le versioni di
tutti coloro che vorranno fornire dati e documenti sui fatti” e invitando esplicitamente
la popolazione della zona hanno aggiunto “Invitiamo le persone coinvolte nel conflitto a mettersi in contatto con noi e a farci arrivare il materiale che
possa essere rilevante ai fini dell’investigazione. Questa richiesta si estende a tutte le persone che
possano apportare informazioni significative”.
Preoccupazioni. Anche la sezione messicana di Amnesty International ha chiesto che si indaghi
a fondo sui fatti di Atenco, sul perché della loro esplosione (Atenco è un'area
calda, già in passato la popolazione ha resistito contro la costruzione di un areoporto) e
ha chiesto alle autorità di Città del Messico di essere celeri nell’avviare “indagini
penali esaustive riguardo alle denunce di abusi sessuali e maltrattamenti contro
le donne arrestate a Salvador Atenco commesse dai poliziotti federali. Allo stesso
modo Amnesty ha chiesto che i risultati delle indagini divenissero pubblici. Alessandro Grandi