30/05/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Scontri per le strade di Managua fra studenti e polizia per il carovita. E' caos
scritto da
Giorgio Trucchi

Autobus in fiamme Violenti scontri tra studenti universitari e forze speciali della Polizia hanno scosso Managua, la capitale del Nicaragua.
L'aumento della tariffa della corsa degli autobus, deciso in modo arbitrario e unilaterale dalle cooperative che gestiscono in regime di monopolio il settore dei trasporti "pubblici", ha nuovamente provocato la reazione degli universitari, che per la prima volta hanno avuto anche l'appoggio degli iscritti in alcune scuole superiori.
 
E' caos. Gli studenti hanno nuovamente rispolverato i propri "morteros caseros" (mortai artigianali) e i passamontagna, attaccando vari autobus, costruendo barricate  nei pressi delle principali università della capitale e rispondendo agli attacchi della polizia.
Le cooperative hanno immediatamente ridotto, fino a sospenderla in alcuni casi, la circolazione dei propri mezzi, mentre i corpi speciali della Polizia si sono lanciati in una massiccia azione repressiva. Molte telecamere hanno ripreso pestaggi indiscriminati contro studenti delle scuole superiori, che hanno portato all'immediata espulsione dalla Polizia di tre agenti e alla sospensione di altri quattro.
Da entrambe le parti ci sono stati, fino ad ora, numerosi feriti e arresti, mentre continuano gli scontri in varie parti della città.
La polizia ha continuato a far uso di gas lacrimogeno, provocando il ricovero di molte persone che vivevano nelle zone circostanti, e di armi da fuoco caricate, secondo la versione ufficiale, con proiettili di gomma.
Alcuni autisti di autobus sono intervenuti negli scontri sparando con pistole e ferendo uno studente alle gambe.
 
Studenti in rivoltaSenza fine. La grave crisi energetica, l'inarrestabile aumento della benzina e le ripercussioni sulla catena dei prezzi dei beni di prima necessità, sono problemi che si trascinano in modo drammatico da più di un anno, senza che le istituzioni dello Stato abbiano dimostrato un reale impegno e interesse nella ricerca di soluzioni adeguate.
Se da una parte i proprietari degli autobus reclamano nuovi e continui sussidi dallo Stato per poter mantenere inalterata la tariffa per la popolazione, dall'altra non hanno mai mantenuto la promessa di migliorare il pessimo servizio che continuano a offrire, continuando a stipare gli autobus fino all'inverosimile, per condurre i propri mezzi in modo irresponsabile, a oltraggiare i passeggeri e a utilizzare autobus fatiscenti, costantemente coinvolti in incidenti o guasti meccanici.
Si sono, inoltre, sempre  rifiutati di far conoscere pubblicamente l'utilizzo dei fondi pubblici ricevuti, trovandosi spesso coinvolti in scandali di corruzione.
 
Studenti in rivoltaA briglie sciolte. Le istituzioni pubbliche, da parte loro, hanno finora lasciato che la grave crisi energetica che ha investito il paese arrivasse a limiti insostenibili per la popolazione, che continua a sopravvivere con poche decine di dollari al mese e che deve fare i salti mortali per poter tamponare i continui aumenti dei beni di prima necessità e dei servizi di base come energia elettrica, gas, acqua e trasporti pubblici.
 
Problemi rimandati. In queste ultime ore sono in corso varie riunioni tra i rappresentanti delle cooperative dei trasporti, il Governo, la Asamblea Nacional e gli studenti, ma il timore è che alla fine si risolva tutto con nuove soluzioni-tampone che, fino ad ora, non hanno fatto altro che posporre nel tempo i gravi problemi sul tappeto, che hanno bisogno di analisi serie e a lungo termine, lasciando per un momento da parte i giochi politici e di partito, particolarmente intensi in questo periodo preelettorale.
Categoria: Diritti
Luogo: Nicaragua
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