30/05/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Almeno 14 morti e 140 feriti. I loro racconti dai letti dell'ospedale di Emergency
Gul AghaI dati forniti dai sei principali ospedali di Kabul parlano di almeno 14 morti e 140 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Tutti vittime del fuoco delle mitragliatrici dei marines e dei kalashnikov della polizia afgana, che hanno sparato contro la folla di manifestanti durante la rivolta di ieri a Kabul.
Solo all’ospedale della Ong italiana Emergency sono deceduti 6 dei circa settanta feriti ricoverati ieri pomeriggio. Alcuni di loro, quelli che versano in condizioni meno gravi, ci hanno raccontato com'è andata.
 
Gul Agha, 44 anni. Fa il facchino. Ieri era nella piana dello Shomali, seduto a lato della strada, in attesa di un lavoro. “Ho visto l'incidente che ha coinvolto il convoglio americano e tre macchine civili. Poco dopo, una gran folla ha circondato il convoglio e hanno iniziato a tirare pietre contro i soldati americani. A un certo punto i soldati hanno cominciato a sparare contro la folla. Il convoglio poi è ripartito verso la base di Bagram. La polizia afgana è rimasta lì e ha continuato a sparare sulla folla. E' così che sono rimasto ferito”.
Gul Agha è stato colpito alla coscia e forse gli verrà amputata la gamba.
 
Abdul NabeShamsurahan, 29 anni. Come molti afgani non ha un lavoro fisso. Ieri mattina, armato di una borsa termica, vendeva bibite fresche a lato della strada, nella piana dello Shomali – la grande pianura a nord di Kabul. “Mi trovavo a circa 500 metri dal luogo dell’incidente. Non ho capito bene che cosa stava succedendo. Ho solo visto una gran folla circondare il convoglio dei soldati americani. Poi mi hanno sparato”.
Shamsurahan è stato colpito a una spalla.
 
Abdul Nabe, 32 anni. Si guadagna da vivere facendo l’autista. “Stavo tornando a casa mia, nella piana di Shomali, quando mi sono imbattuto nell’incidente. Ho visto la folla che circondava il convoglio americano e lanciava pietre contro le loro jeep. Improvvisamente i soldati americani hanno aperto il fuoco sulla folla con le mitragliatrici”.
Abdul è stato colpito al petto.
 
Mohammed NazirSaid Ahmad, 28 anni. Ieri era fuori dalla sua bottega, quando ha visto l'incidente e la folla che circondava i soldati. Quando questi hanno iniziato a sparare, è stato colpito da diversi proiettili nell’addome.
 
Mohammed Nazir, 24 anni.  Per vivere vende verdura e succhi di frutta nel bazar, nel centro di Kabul. Ieri si è unito alla folla che manifestava contro i soldati stranieri. “Ero qui vicino all’ospedale di Emergency quando la polizia afgana ha aperto il fuoco su di noi”.
Mohammed è stato colpito da un proiettile in testa e ha perso entrambi gli occhi.
 
 
Grazie a Andrea Ghidini e Andrea Landini, che hanno raccolto le storie dei pazienti nel centro chirurgico di Emergency a Kabul 

Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan
Articoli correlati: Conflitto in quest'area: La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: