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Sulla pelle dei civili. Donne, vecchi e bambini: 42.346 vittime civili dal 2003 a oggi. Morti
nel massacro quotidiano che oppone i guerriglieri alle forze della Coalizione,
ma la grande differenza sta nel fatto che il presupposto che dovrebbe tenere
assieme tutta l’avventura irachena è la differenza tra i terroristi, come
venivano fino a qualche tempo fa chiamati tutti coloro che si opponevano alla
presenza di truppe straniere in Iraq, e le regolari forze armate di un paese
democratico. E’ per questo motivo che la retorica di coloro che sono stati e
sono ancora a favore di un intervento militare in Iraq è inaccettabile. Secondo
la ricostruzione di una Commissione d’inchiesta del Congresso Usa, un'unità dei marines uccise a sangue freddo
30 civili iracheni nel 2005, nella città di Haditha per vendicarsi della morte
di un commilitone e poi diedero ai comandanti un resoconto falsato. Dopo lo
sgomento che suscita una notizia di questo genere, sono due le considerazioni
a
freddo che emergono: la prima è che la strage di civili di Haditha non è
l’unico episodio di barbarie delle forze di occupazione sui civili iracheni e
la seconda è che questa barbarie non deve stupire, perché è la guerra stessa
uno strumento di barbarie.
Un catalogo degli orrori. E’ sufficiente riepilogare
gli episodi già noti del passato per rendersi conto che in Iraq è in atto un
massacro quotidiano. Basti pensare all’assedio di Falluja del 2004 dove, com’è
stato documentato, sulla cittadina ancora affollata di civili fu utilizzato il
fosforo bianco senza nessun esitazione. Falluja fu rasa al suolo, migliaia di
civili morirono in quell’operazione di “bonifica del territorio” dai
guerriglieri e la battaglia si trasformò in un rastrellamento casa per casa.
Come scordare poi le istantanee da Abu Ghraib, dove tutti i detenuti hanno
cessato di essere esseri umani per il periodo della detenzione, abbandonati
agli abusi e alle violenze dei secondini. Basta guardare le immagini dei
militari inglesi che pestano a sangue dei ragazzini iracheni a Bassora per
rendersi conto che la missione di pace non esiste. Questi sono solo alcuni
degli episodi del passato, ma il timore è che il futuro riservi ancora delle
scoperte macabre come l’eccidio di Haditha.Christian Elia