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Poesia e società. Steven Caton, docente di
antropologia ad Harward e autore di un saggio sulla poesia yemenita, spiega che
la tradizione poetica dello Yemen poggia su un ricchissimo sistema di folklore:
la poesia yemenita è al contempo un atto sociale e politico; recitata o
cantata, impiega un linguaggio colloquiale e spontaneo, che cattura
ipnoticamente l’attenzione del pubblico. I generi principali che si possono
riconoscere nella tradizione lirica yemenita sono le poesie per matrimoni, le
meditazioni sulla guerra o quelle sullo Stato, cosicché il cantore si
identifica di volta in volta con un pacifista, un guerriero o un devoto
musulmano. Questa identificazione è il significato sociale nascosto della
tradizione poetica, una tradizione che, anche oggi, sa portare nuovi contributi
alla società yemenita.
Versi contro l’analfabetismo. Da alcuni anni nel
Paese sono in corso progetti che puntano all’alfabetizzazione delle donne nelle
aree rurali, dove la grande maggioranza della popolazione femminile non ha
accesso adeguato alle scuole. Secondo l’Unicef, la percentuale delle donne
yemenite non in grado di leggere e scrivere supera il 75 percento. L’obiettivo
del
progetto “Literacy Through Poetry”- iniziato nel 2004 con fondi della Banca
Mondiale e poi portato avanti dal Fondo Sociale per lo Sviluppo in Yemen
insieme al ministero dell’educazione - è quello di rendere quelle donne capaci
di scrivere semplici documenti, recitare i versi del Corano, comprendere i
segnali stradali e leggere le etichette di alimenti e di altri prodotti
potenzialmente pericolosi. Tutto questo attraverso la poesia, componendo in
libertà e comunicando quei semplici versi memorizzati. La scelta della poesia
punta anche a restituire alle donne una voce pubblica, visto che un tempo la
poesia, insieme alla musica e alla danza, erano considerate le modalità più
proprie dell’espressione sociale di una donna.
Un poeta contro il terrore. “Un effetto secondario,
ma non meno tangibile, di questo progetto – spiega l’antropologo statunitense
Najwa Adra – è quello di spingere i giovani a superare il rifiuto verso le
forme d’arte tradizionale e le barriere generazionali, creando un ambiente
fertile anche per forme di poesia vernacolare”: composizioni in versi su temi
di attualità, come la guerra in Iraq o la lotta al terrorismo. Un tema, quest’ultimo,
che negli ultimi anni è stato estremamente sentito nel Paese. Naoki Tomasini