Il presidente Morales abolisce il latifondo e ridistribuisce le terre ai campesinos
Continua il percorso politico delle promesse da mantenere del presidente boliviano
Evo Morales.
Dopo la clamorosa nazionalizzazione di gas e petrolio, ha deciso di iniziare
con la ridistribuzione delle terre ai contadini.
La notizia, a livello internazionale, non ha avuto il risalto che meritava. Ma
non è la prima volta che accade qualcosa del genere.
I fatti. Evo Morales sta mantenendo dunque un'altra promessa: ridistribuire le terre
ai campesinos abolendo il latifondo.
Saranno circa 2.5 milioni le persone che beneficeranno di questa nuova legge,
proposta all’interno di una grande riforma agraria annunciata in campagna elettorale,
che per volere del neopresidente aymarà dovrà essere approvata entro il mese di
agosto di quest’anno. E i proprietari terrieri sono già in allarme.
La paura degli espropri di Stato e delle conseguenti confische territoriali ha
fatto sì che i rappresentanti della Camera Agraria dell’Oriente, per voce del
loro direttore, Josè Luis Baldomar, abbiano ammesso qualche timore per la decisione
presidenziale.
Ma di espropri non si parla, se non per quelle zone a ridosso dei confini boliviani.
La notizia dunque è importantissima perché a breve ci saranno ben 14 milioni
di ettari di territorio da restituire alla popolazioni indigene, ai campesinos e a tutte quelle persone che hanno voglia e possibilità di lavorare la terra.
I legislatori di Morales sono riuniti per arrivare ad una soluzione. Di sicuro
c’è, fanno sapere da La Paz, che lo stato boliviano si “terrà tutte le terre che
non hanno una funzione sociale o i cui titoli di proprietà sono stati ottenuti
in passato in modo fraudolento” e che esse saranno consegnate “agli indigeni,
ai campesinos e a tutte le persone che vorranno lavorare la terra”.
Nel frattempo il ministro degli esteri boliviano, David Choquehuanca, ha fatto
sapere che Morales non ha intenzione di nazionalizzare gas e petrolio, ma, vuole mettere
fine al continuo “saccheggio delle nostre risorse naturali, che durava da 500
anni”.
Precedenti. Qualcosa di simile nell’area era già successo. Era il 2001 e una legge venezuelana,
la Ley de Terras, voluta dal presidente Chavez, mirava a combattere il latifondo
avendo come scopo principale la ridistribuzione delle terre. La guerra al latifondo
voluta da Morales è molto simile a quella decretata dal presidente Chavez. Anche
nel caso venezuelano la legge era nata per dare lavoro e terra da coltivare ai
campesinos (in Venezuela il 60 per cento delle terre è in mano all’1 per cento
della popolazione), cercando di toglierli dalla situazione di indigenza che colpiva
quello strato di popolazione.
Alcuni sostengono che Chavez sia la musa ispiratrice delle battaglie del boliviano
Morales. Altri immaginano che le sorti dell’America Latina siano in mano ad una
triade (Morales Castro, Chavez). Di sicuro c’è che in America Latina qualcosa
sta veramente cambiando e il mondo non se ne sta accorgendo.