
1091. Secondo i dati forniti dall'obitorio di Bagdad sono questi i morti del
mese di aprile nella capitale irachena. Vittime della guerra civile che non è
più strisciante.
Un
bilancio impressionante, incompleto. Non ci sono per esempio gli
americani, che continuano ad uccidere e a essere uccisi (tre soldati
morti, solo questa mattina). Mancano le vittime delle altre città
irachene, come gli
undici operai che lavoravano per la società irachena dell'elettricità
trucidati ieri a Baquba.
Penso scrivendo
queste righe ai nostri militari uccisi a Nassiriya ma penso anche alle
migliaia di civili iracheni che stanno morendo, vittime incolpevoli.
Penso
che la guerra irachena si stia sempre di più trasformando nella
mattanza della guerra etnico religiosa che ha mietuto, negli anni 90,
decine di migliaia di vittime nei balcani.
Ieri
ho parlato con un mio amico che di questioni militari e irachene se ne
intende. Gli ho fatto una semplice domanda: quanto tempo occorre,
tecnicamente, perchè le nostre truppe lascino l'Iraq? Due mesi, forse
meno.
Spero che a settembre i nostri soldati lascino l'Iraq.
Sandro Ruotolo