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Che l’area intorno alle isole dei caraibi sia frequentatissima dai turisti di
ogni angolo del mondo non è certo una notizia, ma che sia battuta da trafficanti
di uomini però, è una novità abbastanza inquietante, soprattutto per le conseguenze
che ne derivano.
Piedi asciutti o bagnati? Pochi giorni fa è arrivata sulle coste della Florida, Stati Uniti, una carretta
del mare con a bordo 46 persone, tutte haitiane tranne una, lo scafista. Dopo
un viaggio pieno di pericoli (quel tratto di mare è particolarmente frequentato
da squali e non sempre le sue condizioni ne permettono la traversata) hanno messo
piede a terra, in territorio Usa. Lì, solo per gli haitiani, sono iniziate le
sorprese.
Due pesi due misure. Immigrati di serie A e di serie B? Sembrerebbe proprio così. Secondo la legislazione statunitense un cittadino cubano ha
molti più diritti di un cittadino haitiano. A tal proposito Marlene Bastien, direttrice della Haitian-American Grassroots
Coalition, l’organizzazione che raggruppa varie associazioni di haitiani che vivono
negli Usa, si è lamentata, facendo sapere che secondo lei la legge dovrebbe essere
uguale per tutti. Secondo quando riportato dal quotidiano cubano Granma, la Bastien
sostiene che questa legge farsa non si preoccupi nemmeno dei diritti dei bambini:
se sei haitiano sarai rimandato a casa con la forza, se sei cubano potrai fermarti
negli Usa. Non è discriminazione anche questa?Alessandro Grandi