27/04/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Tutti dobbiamo essere vicini alle famiglie dei caduti. Ma tutti dobbiamo chiedere il ritiro del contingente
Maledetta guerra. Proprio mentre il ritiro delle nostre truppe dall'Iraq si fa più che mai concreto, questa mattina una bomba è esplosa  a Nassiriya al passaggio di un convoglio del contingente internazionale colpendo in pieno una camionetta italiana uccidendo un capitano dell'esercito, due sottufficiali dei carabinieri e un caporale della polizia militare rumena.
Le vittime italiane sono:il capitano Nicola Ciardelli, del reggimento artiglieria paracadutista di Livorno, il maresciallo capo dei Carabinieri Franco Lattanzio, del comando provinciale di Chieti, e il maresciallo capo dei Carabinieri Carlo De Trizio, effettivo nel nucleo radiomobile di Roma, Un altro sottufficiale dei carabinieri è rimasto ferito e si trova ricoverato presso l'ospedale da campo italiano. Le notizie, al momento, si fermano qui. E sono notizie che ci lasciano sgomenti.
 
Con i tre militari uccisi oggi, sale a 40 il numero tra soldati e civili italiani che hanno perso la vita in Iraq. Non è il momento per le polemiche. Tutti ma proprio tutti dobbiamo essere vicini alle famiglie dei caduti. Ma quando si insedierà il governo di Romano Prodi, tutti ma proprio tutti, dovremo chiedere il ritiro immediato del contingente italiano dall'Iraq, una guerra voluta da George W. Bush con le sue decine di migliaia di morti civili e le migliaia di militari. Maledetta guerra.
 
Sandro Ruotolo 
Categoria: Guerra
Luogo: Iraq