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Pizza e coca (cola), la
combinazione vincente impostasi nelle mode alimentari delle ultime generazioni,
ha ispirato la fervida fantasia di un manipolo di narcotrafficanti
latinoamericani, impegnati a frodare la legge con le astuzie più impensate.
Le ragioni sono tre.
Innanzitutto l’ampio volume di scambi commerciali fra l’Argentina e l’Europa,
via Spagna, che rendono più semplice mascherare la presenza di droga. Poi i
controlli tradizionalmente lassisti dei porti e degli aeroporti del Paese, che
sono esacerbati dalla corruzione generalizzata. E infine le eccezionali
capacità degli argentini di inventarsi le soluzioni più fantasiose e brillanti
per esportare
droga. Si va dalla sedia del dentista ai biscotti al cioccolato, dalle
racchette da tennis alle suole delle scarpe. E si può parlare solo delle
invenzioni ‘sgominate’. Chissà quante altre sono andate lisce, passate
inosservate in mezzo alle tonnellate di merci che passano su e giù per le
frontiere europee.
I Signori della droga. L’Argentina non è
comunque l’unico porto preferito dai Signori della droga. Il Brasile, per le
sue connessioni logistiche dirette con i tre Paesi delle coltivazioni, è uno
dei principali punti di smistamento e traffico di stupefacenti. Nello scorso
anno, la polizia federale brasiliana ha sequestrato 15,8 tonnellate di
idrocloruro di cocaina, polvere bianca ancora allo stadio intermedio della
raffinazione. Una cifra che è precisamente il doppio del 2004. I numeri,
infatti, parlano chiaro. Nonostante le sbandierate guerre alla droga, i piani
di sradicamento delle coltivazioni illecite, le fumigazioni, e le misure di
cooperazione e investigazione messe in atto dai vari paesi, il traffico di
droga in America Latina è vivo e vegeto e anzi, gode di ottima salute. Sono
aumentate la quantità di coca e la quantità di elementi chimici usati per
elaborare gli stupefacenti. Anche il Cile sta diventando terreno prelibato per
i loschi traffici, magari con destinazione Stati Uniti, in particolare per la
facilità con la quale si reperiscono i componenti chimici per il taglio della
polvere bianca. Ma non solo. Le ottime condizioni delle strade permettono anche
di trasportare comodamente le sostanze fino ai numerosi porti. Stella Spinelli