stampa
invia
Emergency, l’associazione umanitaria italiana nata 11 anni fa per aiutare le
vittime civili della guerra e delle mine anti-uomo, è scesa in campo anche in
Italia.
Poli-cultura. Tutte le attività del Poliambulatorio sono state scelte dietro il
consiglio e la consulenza di molti medici che da tempo lavorano nel settore
della medicina transculturale e che dunque possiedono la stessa sensibilità e
lo stesso approccio di Emergency. Saranno questi stessi medici che affiancheranno
la Ong nella formazione dello staff. Presto, infatti, verranno selezionati e assunti
infermieri specializzati in numero sufficiente a garantire certezza e
continuità al servizio e ogni giorno l'ambulatorio avrà alcuni stranieri che si
impegneranno nella mediazione culturale.
Sulla stessa linea. “È
proprio una bella
cosa. È la naturale estensione di quello che Emergency fa da sempre”.
Il
presidente Teresa Sarti è stata raggiunta telefonicamente a Palermo da
PeaceReporter: “La missione di Emergency è di portare sanità di alto
livello
e gratuita nei paesi in guerra o che vivono situazioni di immediato
post-conflitto, e la gente che arriva nel nostro ambulatorio, che di
fatto
lavora già dal 3 aprile, è tutta gente che scappa da situazioni di
emergenza,
di tensione, di conflitto. Per cui questo poliambulatorio non crea una
rottura
con quello che abbiamo sempre fatto. Continuiamo a fare là e qua la
stessa
cosa. È una declinazione dei nostri obiettivi, niente di più”. Poi
sottolinea: “Ci tengo a precisare che non ci stiamo sostituendo a
nessuno. Là dove
già funzionano strutture sanitarie nazionali che danno assistenza agli
immigrati, il nostro compito diventa mettere a disposizione i nostri
mediatori
culturali per un approccio diretto con la gente. In quel caso diventa
prioritario informare queste persone su diritti e possibilità. Non
tutti sanno di avere il diritto all’assistenza. Che siano clandestini o
meno,
lo ignorano”. Quindi precisa: “Abbiamo ottimi rapporti con le strutture
sanitarie statali, tanto che questo centro c’è stato messo a
disposizione
proprio dall’Ausl 6 di Palermo”. Quindi un occhio a quanto di specifico
fa questo centro: “Forniamo visite di base, ma anche quelle cure
specialistiche che altrimenti non potrebbero permettersi perché a
pagamento.
Parlo in particolare dell’odontoiatria e dell’oculistica”. Stella Spinelli