10/04/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Cile possibilista: alla Bolivia accesso al mare, ma condizionato
 
Le carte geografiche potranno cambiare (nuovamente) nel giro di poco tempo. La composizione della parte meridionale del continente Americano potrà tornare come negli anni ’70 del 1800, quando la Bolivia aveva un accesso al mare.
 
Scene della guerra del PacificoAccesso al mare: si può fare. Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente boliviano, Evo Morales, che aveva fatto sapere di voler chiedere un passaggio verso il mare alla neoeletta presidente cilena Bachelet, è arrivata la risposta cilena alla richiesta: si può fare, con delle condizioni.
A dare speranza ai boliviani ci ha pensato il ministro della Difesa cileno, Vivianne Blanlot, che durante una conferenza stampa si è detta possibilista sulla positiva soluzione della vicenda. Un paletto fondamentale, però, è stato piantato: si all’accesso al mare, ma senza sovranità territoriale boliviana sulla terra di passaggio.
Quindi fra poco tempo sarà possibile vedere per mare cargo battenti bandiera boliviana attraccare in un porto che da 130 anni non avevano.
Comunque, i lavori per portare a termine questo progetto dureranno parecchio tempo. “Credo che il governo sarà disposto a concedere un’uscita verso il mare alla Bolivia - ha detto il ministro Blanlot – ma si dovrà discutere di un’eventuale sovranità territoriale e questo è l’argomento più complicato”.
La Bolivia, dal canto suo, è intenzionata a chiedere anche la sovranità del territorio che arriverà all’oceano. Ipotesi quasi totalmente scartata dalle autorità di Santiago: “Per la Bolivia questa è l’unica piattaforma sulla quale discutere. Per noi cileni non è necessariamente l’unico modo per arrivare a una soluzione. Possiamo cercare altre forme”.
Dal Cile intanto fanno sapere che, per una soluzione chiara della situazione, sarebbe bene che l’argomento fosse affrontato con colloqui bilaterali, senza l’intervento della comunità internazionale. Comunque sia, qualsiasi tipo di risoluzione utile a far uscire dall’isolamento geografico la Bolivia, che preveda un passaggio su terreni che una volta furono del Perù, devono avere l’approvazione del governo di Lima (che fu alleato della Bolivia e che con lei perse la guerra del Pacifico).
 
I plotoni dell'esercitoEconomia di scambio. Accesso al mare da un lato, prezzo di favore per il gas naturale dall’altro. In sostanza la possibilità di avere uno sbocco verso il mare potrebbe essere assoggettata a un prezzo di favore per l’acquisto del gas naturale di Morales. In questo momento di crisi energetica, il Cile ha una grande necessità di gas e Morales potrebbe rappresentare una soluzione piuttosto rapida a questi problemi. Il conflitto del Cile contro Perù e Bolivia durò dal 1879 al 1883. Alla fine della guerra, che vide vittorioso il Cile, la Bolivia e il Perù persero due porzioni di territorio strategicamente importanti: Antofagasta, regione boliviana ricchissima di minerali e Tarapacà, regione che apparteneva al Perù. Queste due regioni sono entrambe a ridosso dell’oceano Pacifico.
 
Un cannoneDati. Una recente inchiesta svolta in Cile dimostra che circa il 60 per cento dei cileni pensa che non ci sia la necessità di dare accesso al mare ai boliviani, soprattutto se si iniziasse a discutere di una eventuale sovranità boliviana in territorio cileno. La Blanlot, però, ha fatto sapere che la popolazione interpellata dal sondaggio potrebbe non aver tenuto conto di alcuni aspetti positivi che le ottime relazioni bilaterali con la Bolivia possono fornire. Dall’altra parte, però, un altro sondaggio specifica che più del 75 per cento dei cileni sarebbe ben contento di dare uno spiraglio verso l’oceano a Morales.
 
 

Alessandro Grandi

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