stampa
invia
Accesso al mare: si può fare. Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente boliviano, Evo Morales, che aveva
fatto sapere di voler chiedere un passaggio verso il mare alla neoeletta presidente
cilena Bachelet, è arrivata la risposta cilena alla richiesta: si può fare, con
delle condizioni.
Economia di scambio. Accesso al mare da un lato, prezzo di favore per il gas naturale dall’altro.
In sostanza la possibilità di avere uno sbocco verso il mare potrebbe essere assoggettata
a un prezzo di favore per l’acquisto del gas naturale di Morales. In questo momento
di crisi energetica, il Cile ha una grande necessità di gas e Morales potrebbe
rappresentare una soluzione piuttosto rapida a questi problemi. Il conflitto del
Cile contro Perù e Bolivia durò dal 1879 al 1883. Alla fine della guerra, che
vide vittorioso il Cile, la Bolivia e il Perù persero due porzioni di territorio
strategicamente importanti: Antofagasta, regione boliviana ricchissima di minerali
e Tarapacà, regione che apparteneva al Perù. Queste due regioni sono entrambe
a ridosso dell’oceano Pacifico.
Dati. Una recente inchiesta svolta in Cile dimostra che circa il 60 per cento dei
cileni pensa che non ci sia la necessità di dare accesso al mare ai boliviani,
soprattutto se si iniziasse a discutere di una eventuale sovranità boliviana in
territorio cileno. La Blanlot, però, ha fatto sapere che la popolazione interpellata
dal sondaggio potrebbe non aver tenuto conto di alcuni aspetti positivi che le
ottime relazioni bilaterali con la Bolivia possono fornire. Dall’altra parte,
però, un altro sondaggio specifica che più del 75 per cento dei cileni sarebbe
ben contento di dare uno spiraglio verso l’oceano a Morales. Alessandro Grandi