Rapporto di Human Rights Watch sui bambini congolesi: accusati di stregoneria, maltrattati e sfruttati
Scritto per noi da
Marco Pavan
Decine di migliaia di bambini vivono per
la strada nelle città della Repubblica Democratica del Congo. E sempre
di più sono quelli che vengono maltrattati e accusati di praticare la
stregoneria. E' quanto rivela "What future? Street children in the
Democratic Republic of Congo", un rapporto di 72 pagine pubblicato da
Human Rights Watch (Hrw), organizzazione per la tutela dei diritti umani.

Abusi e sfruttamento.
I bambini di strada sono vittime di abusi fisici, psicologici e
sessuali. E vengono maltrattati dagli adulti, incluse le forze dell'ordine,
che li sfruttano violando i diritti umani di base. Il
governo non fa nulla per proteggerli, accusa il rapporto. Le interviste
su cui si basa Hrw mostrano che non necessariamente questi bambini sono
senza famiglia, ma la strada è diventata la loro vera casa. Qui sono
completamente indifesi, soprattutto nei confronti delle forze di
polizia e militari congolesi, che sistematicamente li minacciano per
farsi dare soldi o qualsiasi cosa sia rivendibile. Oltre alla violenza
fisica, le bambine subiscono violenze sessuali e stupri.
La polizia usa
i bambini anche per spiare sospetti criminali o per organizzare rapine.
Il ministero dell'Interno periodicamente ordina di radunare e
incarcerare i bambini rifacendosi a una legge dell'era coloniale che
proibisce ai minori di vagabondare e mendicare. Raramente vengono
incolpati di qualche crimine e quindi vengono liberati dopo parecchi
giorni o settimane. Spesso i maltrattamenti più gravi sono commessi dai
senzatetto più vecchi. E anche le persone comuni sfruttano i bambini di
strada impiegandoli per lavori sottopagati o illegali, come la vendita
di droga.
Nuove cause, stregoneria.
Guerre, disoccupazione, povertà, malattie, costi troppo alti
dell'educazione e molti altri fattori hanno contribuito a far aumentare
fortemente il numero dei bambini di strada. Due nuove cause, legate tra
loro, si sono aggiunte a quelle già esistenti: le accuse di stregoneria
e la diffusione dell'Hiv. I bambini vengono ritenuti responsabili di
licenziamenti o malattie o morti dei propri familiari. Accusati di
essere degli stregoni vengono isolati, cacciati da scuola e
fisicamente maltrattati. Questo è il principale fattore che spinge i
bambini a lasciare la casa e vivere nelle strade. Hrw
afferma che circa il 70 per cento dei bambini di strada sono stati
ritenuti degli stregoni dalle loro famiglie. In particolar modo sono
soggetti a questa accusa i bambini orfani di uno o entrambi i genitori
o quelli che vivono con i parenti. L'accusa di stregoneria è usata come
scusa, un prete cattolico afferma nel rapporto: "Ritengo che molti
parenti o tutori non credano che si tratti di stregoneria. Stanno
solamente cercando una ragione per liberarsi di una bocca che non
possono sfamare. I bambini sono vittime di un problema sociale più
ampio".
Aids, antiche credenze.
Le accuse di stregoneria sono fortemente collegate all'Aids. Il virus
in Congo colpisce il 4,2 percento della popolazione, ma ha reso orfani
circa un milione di bambini che vengono discriminati e isolati, dentro
e fuori le famiglie. Questi orfani sono molto più esposti ai
maltrattamenti e allo sfruttamento. Spesso i bambini vengono accusati
dai parenti di aver trasmesso la malattia ai loro genitori usando la
magia e vengono quindi cacciati da casa. La campagna di prevenzione e
informazione promossa dal governo, chiamata Abc (Abstinence, Be
faithful and use Condoms), non è riuscita a respingere la credenza
comune che il virus possa essere trasmesso attraverso la stregoneria e
non ha fatto nulla per gestire i maltrattamenti subiti dai bambini o
per ridurre la loro vulnerabilità.
Esorcismi, églises de réveil.
Molti dei bambini-stregoni vengono portati da leader religiosi e
auto-proclamati 'profeti' per cercare di liberarli dalla "possessione".
Le cerimonie per "salvarli" si tengono nelle
églises de réveil,
chiese del risveglio. Solo a Kinshasa ne esistono più di duemila e il
loro numero è in costante aumento. Alcuni di questi 'profeti' hanno
raggiunto la notorietà per il loro successo negli esorcismi e le
cerimonie sono diventate molto lucrative. Spesso, però, i bambini
subiscono trattamenti brutali: sono sequestrati nelle chiese per più
giorni, senza mangiare né bere. Oppure vengono picchiati e costretti a
confessare, in questo caso gli abusi terminano. Ma non è detto che la
vita torni alla normalità. Coloro che, avendo confessato, tornano a
casa, continuano a essere maltrattati e discriminati. Spesso sono i
bambini che, per fuggire alle violenze domestiche, decidono di vivere
sulla strada.