10/04/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Rapporto di Human Rights Watch sui bambini congolesi: accusati di stregoneria, maltrattati e sfruttati
Scritto per noi da
Marco Pavan 
 
Decine di migliaia di bambini vivono per la strada nelle città della Repubblica Democratica del Congo. E sempre di più sono quelli che vengono maltrattati e accusati di praticare la stregoneria. E' quanto rivela "What future? Street children in the Democratic Republic of Congo", un rapporto di 72 pagine pubblicato da Human Rights Watch (Hrw), organizzazione per la tutela dei diritti umani.
 
Giovani dormono lungo una strada
Abusi e sfruttamento. I bambini di strada sono vittime di abusi fisici, psicologici e sessuali. E vengono maltrattati dagli adulti, incluse le forze dell'ordine, che li sfruttano violando i diritti umani di base. Il governo non fa nulla per proteggerli, accusa il rapporto. Le interviste su cui si basa Hrw mostrano che non necessariamente questi bambini sono senza famiglia, ma la strada è diventata la loro vera casa. Qui sono completamente indifesi, soprattutto nei confronti delle forze di polizia e militari congolesi, che sistematicamente li minacciano per farsi dare soldi o qualsiasi cosa sia rivendibile. Oltre alla violenza fisica, le bambine subiscono violenze sessuali e stupri.
La polizia usa i bambini anche per spiare sospetti criminali o per organizzare rapine. Il ministero dell'Interno periodicamente ordina di radunare e incarcerare i bambini rifacendosi a una legge dell'era coloniale che proibisce ai minori di vagabondare e mendicare. Raramente vengono incolpati di qualche crimine e quindi vengono liberati dopo parecchi giorni o settimane. Spesso i maltrattamenti più gravi sono commessi dai senzatetto più vecchi. E anche le persone comuni sfruttano i bambini di strada impiegandoli per lavori sottopagati o illegali, come la vendita di droga. 
 
Due bambine di strada a KinshasaNuove cause, stregoneria. Guerre, disoccupazione, povertà, malattie, costi troppo alti dell'educazione e molti altri fattori hanno contribuito a far aumentare fortemente il numero dei bambini di strada. Due nuove cause, legate tra loro, si sono aggiunte a quelle già esistenti: le accuse di stregoneria e la diffusione dell'Hiv. I bambini vengono ritenuti responsabili di licenziamenti o malattie o morti dei propri familiari. Accusati di essere degli stregoni vengono isolati, cacciati da scuola e fisicamente maltrattati. Questo è il principale fattore che spinge i bambini a lasciare la casa e vivere nelle strade. Hrw afferma che circa il 70 per cento dei bambini di strada sono stati ritenuti degli stregoni dalle loro famiglie. In particolar modo sono soggetti a questa accusa i bambini orfani di uno o entrambi i genitori o quelli che vivono con i parenti. L'accusa di stregoneria è usata come scusa, un prete cattolico afferma nel rapporto: "Ritengo che molti parenti o tutori non credano che si tratti di stregoneria. Stanno solamente cercando una ragione per liberarsi di una bocca che non possono sfamare. I bambini sono vittime di un problema sociale più ampio".

Camera da letto all'apertoAids, antiche credenze. Le accuse di stregoneria sono fortemente collegate all'Aids. Il virus in Congo colpisce il 4,2 percento della popolazione, ma ha reso orfani circa un milione di bambini che vengono discriminati e isolati, dentro e fuori le famiglie. Questi orfani sono molto più esposti ai maltrattamenti e allo sfruttamento. Spesso i bambini vengono accusati dai parenti di aver trasmesso la malattia ai loro genitori usando la magia e vengono quindi cacciati da casa. La campagna di prevenzione e informazione promossa dal governo, chiamata Abc (Abstinence, Be faithful and use Condoms), non è riuscita a respingere la credenza comune che il virus possa essere trasmesso attraverso la stregoneria e non ha fatto nulla per gestire i maltrattamenti subiti dai bambini o per ridurre la loro vulnerabilità.

Cerimonia per esorcizzare gli 'stregoni'Esorcismi, églises de réveil. Molti dei bambini-stregoni vengono portati da leader religiosi e auto-proclamati 'profeti' per cercare di liberarli dalla "possessione". Le cerimonie per "salvarli" si tengono nelle églises de réveil, chiese del risveglio. Solo a Kinshasa ne esistono più di duemila e il loro numero è in costante aumento. Alcuni di questi 'profeti' hanno raggiunto la notorietà per il loro successo negli esorcismi e le cerimonie sono diventate molto lucrative. Spesso, però, i bambini subiscono trattamenti brutali: sono sequestrati nelle chiese per più giorni, senza mangiare né bere. Oppure vengono picchiati e costretti a confessare, in questo caso gli abusi terminano. Ma non è detto che la vita torni alla normalità. Coloro che, avendo confessato, tornano a casa, continuano a essere maltrattati e discriminati. Spesso sono i bambini che, per fuggire alle violenze domestiche, decidono di vivere sulla strada.
Categoria: Bambini, Diritti, Tortura
Luogo: Rep. Dem. Congo