14/04/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il numero delle morti violente supera la media mondiale. Donne e giovani maschi le maggiori vittime
Scritto per noi da
Claudio Mundo 
 
Il Sudafrica continua ad essere scosso da gravi problemi sociali, tanto da elevarsi in vetta alle classifiche per gli episodi di violenza verificatisi negli ultimi anni. Secondo uno studio della University of South Africans presentato a Durban nel corso dell’ottava Conferenza Mondiale per la promozione della Sicurezza, il numero delle  morti violente è sei volte superiore alla media mondiale. Inoltre, delle 6.147 morti causate da armi da fuoco nel 2004, meno dell'1 percento sarebbe stato non intenzionale,l'86 percento sarebbe correlato ad atti di violenza e il 13 percento a suicidi.
 
Le ragioni. I legami della società sudafricana con la sua storia recente sono ancora vividi e la  violenza dilagante ne è la manifestazione più appariscente. Non si tratta più di violenza dalla matrice politica, quella dell'apartheid, quella della "black on black violence" promossa, fino al 1994, dalle forze governative con l'obiettivo di ostacolare il processo verso la democrazia, ma i numeri restano impressionanti. "Povertà, sottosviluppo ed emarginazione sociale sono le maggiori sfide che la nostra comunità deve affrontare, per sconfiggere la violenza e ridurre al minimo gli incidenti, sia nelle aree urbane sia in quelle rurali", ha dichiarato il ministro per la Salute Manto Tshabalala-Msimang alle agenzie stampa presenti alla conferenza.
 
Una veduta degli slums di JohannesburgLa questione abitazioni. La fascia d'età più a rischio è quella fra i 25 e i 29 anni, coi delitti che solitamente coinvolgono i maschi. Principale imputato sarebbe il possesso da armi da fuoco illegali, circa 3 milioni in tutto il paese che causano il 46 percento del numero totale degli incidenti. Inoltre, la perdurante discriminazione razziale e l’esistenza di leggi di segregazione residenziale, svolgono un ruolo cruciale. Mentre i bianchi vivono generalmente nelle aree urbane agiate, un quarto dei neri vive in capanne nelle grandi periferie oppure non possiede casa, e il 40 percento non può usufruire di acqua pulita o di energia elettrica. Tutto ciò non fa altro che esasperare il malcontento latente di cui sono spesso vittime le donne nere, non di rado gravemente vessate dai propri mariti.
 
Alcolismo. Altro problema è quello dell'alcolismo diffuso. Sul tema, il ministro ha lamentato come "a società sudafricana sia bombardata da messaggi che invogliano al consumo di alcol ed ha fatto un appello per una maggiore informazione sugli effetti negativi del bere smodato, specialmente sulle strade. "Ma per intraprendere definitivamente un percorso fatto di coesistenza pacifica non occasionale - ha concluso il ministro - sarà indispensabile lo sviluppo di un senso di libertà, di uguaglianza ed una più equa distribuzione delle risorse globali". 
Categoria: Diritti, Armi
Luogo: Sudafrica