Il numero delle morti violente supera la media mondiale. Donne e giovani maschi le maggiori vittime
Scritto per noi da
Claudio Mundo
Il
Sudafrica continua ad essere scosso da gravi problemi sociali, tanto da
elevarsi in vetta alle classifiche per gli episodi di violenza verificatisi
negli ultimi anni. Secondo
uno studio della University of South Africans presentato a Durban nel corso
dell’ottava Conferenza Mondiale per la promozione della Sicurezza, il numero
delle morti violente è sei volte
superiore alla media mondiale. Inoltre, delle 6.147 morti causate da armi da
fuoco nel 2004, meno dell'1 percento sarebbe stato non intenzionale,l'86 percento
sarebbe correlato ad atti di violenza e il 13 percento a suicidi.
Le ragioni. I
legami della società sudafricana con la sua storia recente sono ancora vividi
e
la violenza dilagante ne è la
manifestazione più appariscente. Non si tratta più di violenza dalla matrice
politica, quella dell'apartheid, quella della "black on black
violence" promossa, fino al 1994, dalle forze governative con l'obiettivo
di ostacolare il processo verso la democrazia, ma i numeri restano
impressionanti. "Povertà, sottosviluppo ed emarginazione sociale sono le
maggiori sfide che la nostra comunità deve affrontare, per sconfiggere la
violenza e ridurre al minimo gli incidenti, sia nelle aree urbane sia in quelle
rurali", ha dichiarato il ministro per la Salute Manto Tshabalala-Msimang
alle agenzie stampa presenti alla conferenza.
La questione abitazioni. La
fascia d'età più a rischio è quella fra i 25 e i 29 anni, coi delitti che
solitamente coinvolgono i maschi. Principale imputato sarebbe il possesso da
armi da fuoco illegali, circa 3 milioni in tutto il paese che causano il 46
percento del numero totale degli incidenti. Inoltre, la perdurante
discriminazione razziale e l’esistenza di leggi di segregazione residenziale,
svolgono un ruolo cruciale. Mentre i bianchi vivono generalmente nelle aree
urbane agiate, un quarto dei neri vive in capanne nelle grandi periferie oppure
non possiede casa, e il 40 percento non può usufruire di acqua pulita o di
energia elettrica. Tutto ciò non fa altro che esasperare il malcontento latente
di cui sono spesso vittime le donne nere, non di rado gravemente vessate dai
propri mariti.
Alcolismo. Altro problema è quello dell'alcolismo diffuso. Sul tema, il ministro ha
lamentato come "a società sudafricana sia bombardata da messaggi che
invogliano al consumo di alcol ed ha fatto un appello per una maggiore informazione
sugli effetti negativi del bere smodato, specialmente sulle strade. "Ma
per intraprendere definitivamente un percorso fatto di coesistenza pacifica non
occasionale - ha concluso il ministro - sarà indispensabile lo sviluppo di un
senso di libertà, di uguaglianza ed una più equa distribuzione delle risorse
globali".