05/04/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Sequestrata con la Betancourt, Clara Rojas è in mano delle Farc dal 2002. Dalla relazione con un guerrigliero ha avuto un bambino
Clara Rojas“Ultime notizie della guerra” è il titolo del libro del giornalista Jorge Enrique Botero che, appena uscito nelle librerie, ha già creato un vero e proprio caso internazionale. Lo scoop su cui si basa l’intero volume è la nascita del figlio di Clara Rojas. Amica del cuore di Ingrid Betancourt, è un avvocato di 43 anni. Isieme furono rapite dalle Forze armate rivoluzionarie il 24 febbraio 2002. Il suo bambino avrebbe ormai circa due anni e i mass media colombiani non hanno perso tempo a definirlo “il figlio del sequestro”. Il padre, infatti, sarebbe proprio un guerrigliero.
 
La conferma. Botero lo avrebbe saputo captando una frase detta da un comandante delle Farc, ma la notizia sarebbe stata confermata in prima persona addirittura da Reyes, il comandante addetto alle pubbliche relazioni. “Me lo confermò di persona – ha dichiarato il giornalista a El Tiempo – guardandomi negli occhi. Annuì e aggiunse altri particolari di cui non ero venuto a conoscenza, come ad esempio che si trattava di un maschio”.
 
guerrigliero Farc. Foto di Matt ShonfeldLa pressa di posizione. “I fatti devono essere raccontati così come sono, con quel particolare tocco d’immaginazione che appartiene a chi scrive. È il compito di ogni giornalista serio, è il suo fatto con la società. Così, quando Botero è venuto a conoscenza che Clara ha avuto un figlio, non c’era cosa più umana che potesse fare se non dirlo”. L’agenzia di stampa Nuova Colombia, considerata la voce vicina alle Forze armate rivoluzionarie, commenta così il rincorrersi di reazioni, dichiarazioni, interviste scaturito dalla notizia-bomba data da Botero, notizia che è riuscita in un batter d’occhio a scavalcare persino il muro di silenzio e indifferenza che i mass media di mezzo mondo hanno costruito intorno al paese andino. “E in più il solo fatto della nascita di un bambino in mezzo a una guerra merita tutta l’attenzione del mondo. Mentre molti muoiono nel 'giro della morte' implorando negli ospedali l’attenzione di qualcuno, il bambino di Clara nasce e cresce in una maniera diversa. Cresce in questa altra Colombia che i potenti pretendono di ignorare. Questo dimostra che anche in mezzo alla guerra è attiva la sua stessa antitesi, l’amore”. L’agenzia, dunque, non smentisce la notizia, bensì la avvalora e difende la dignità di quanto è accaduto: “E l’amore qui si manifesta nel sacrificio della vita per la felicità di tutto un popolo, nella difesa della patria, o nell’amore fra guerriglieri e in questo caso fra Clara e un guerrigliero delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia”. “La protesta di Diego Palacio, ministro della Protezione sociale, che ha definito molto grave questa relazione, condannandola ancor più aspramente, dato che c’è di mezzo un figlio, la dice lunga – dichiarano – Si tratta di gente che sta dalla parte della morte ogni giorno, violano il sacro diritto alla vita e quindi temono l’amore e i suoi frutti. Questo bambino è già stigmatizzato dai nemici della vita per quello che rappresenta”. Poi concludono, dicendo: “Facciamo le nostre felicitazioni alla madre, al figlio e al padre. E anche ai nonni e alle nonne. Rallegriamoci tutti, perché la vita trionferà sulla morte”.
 
guerrigliero farc. Foto di Matt ShonfeldI particolari. Nessun dubbio anche nelle parole di Botero, il quale abbonda nei particolari: il figlio avrebbe circa due anni e sarebbe stato messo al mondo con un taglio cesareo. Una situazione estrema che avrebbe messo in pericolo la vita di madre e figlio, data l’assenza di ideali condizioni mediche. Sarebbe figlio di un rivoluzionario semplice, che è stato perfino sottoposto a un vero e proprio processo dai parte dei suoi superiori. È usanza nella guerriglia discutere in ampie assisi improvvisate in mezzo alla selva, di qualsiasi problema che vada a toccare la collettività. Una sorta di consiglio degli anziani discute e relaziona sulle varie questioni gli astanti: la decisione è solitamente per alzata di  mano. Botero riferisce che le Farc sarebbero state colte alla sprovvista, trovandosi a dover valutare una situazione nuova e certo insolita, ma sembra abbiano provveduto a sanzionare o castigare il comportamento del guerrigliero.  “E’ una storia di vita, soprattutto. E penso sia una buona notizia”, ha commentato il giornalista, “questo bambino non è un sequestrato, bensì un colombiano nato nel luogo più impensato del mondo, e chissà se sia destinato a diventare in un simbolo importante per l’intero paese”. Poi riferisce la frase che avrebbe detto il capo storico delle Farc, Marulanda detto Tirofijo: “E’ figlio metà nostro e metà loro”.
 
guerrigliero Farc. Foto di Matt ShonfeldIncertezze. Si aggrappa al dubbio, invece, il fratello di Clara, Iván Rojas. “Diamo tempo al tempo. Le chiacchiere sono sempre tante. Finora si mormorava che fosse Ingrid ad avere un figlio, magari nato dalla relazione che tanti le attribuiscono con il comandante Alfonso Cano. Adesso tutti parlano di Clara. In Colombia amano il pettegolezzo, ma in famiglia preferiamo aspettare prima di tirare conclusioni. E se risulterà tutto vero accetteremo la situazione e continueremo a rispettare mia sorella, come abbiamo sempre fatto. Nessuno ha il diritto di giudicare”.
 

Stella Spinelli

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