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Le critiche. Il primo assaggio del film non è stato immune da critiche: mentre il trailer
viene fatto girare in circa 3.000 cinema degli States, a New York molti non si
aspettavano – prima di guardare il film che avevano scelto – di ripercorrere in
pochi minuti il dramma vissuto quel giorno, magari a pochi chilometri di distanza.
“Quando paghi per vedere un film, vuol dire che sei preparato”, ha detto Paula
Berry, che ha perso il marito David nel crollo delle Torri gemelle. “Ma un trailer
lo vedi mentre aspetti di vedere un altro film, e a vedere questo trailer non
ero preparata”. “Dovrebbero mettere un avvertimento prima di mostrarlo”, le ha
fatto eco Tom Roger, padre di una hostess sul volo che si schiantò contro la Torre
nord. Alcuni spettatori hanno giurato di voler boicottare il film. “Non posso
vederlo. Ho vissuto troppo personalmente quell’evento”, ha detto una soccorritrice
di Ground Zero. Dai produttori, gli Universal Studios, è arrivato solo un mezzo
passo indietro. Dopo la sospensione del filmato promozionale del film da parte
di un multisala di New York, hanno annunciato che il trailer d’ora in poi sarà
mostrato solo prima dei film vietati ai minori di 13 anni.
Il trailer. Il filmato è indubbiamente d’impatto: immerge gradualmente lo spettatore, con
immagini veloci alternate a filmati veri, nel clima di angoscia di quel giorno.
Un volo che doveva essere uno dei tanti si ritrova al centro di un attentato:
la torre di controllo vede cosa sta succedendo a New York, i passeggeri del Flight 93 vengono messi al corrente, i terroristi vengono allo scoperto e prendono il
controllo dell’aereo. C’è chi telefona ai familiari, e qualcuno organizza la resistenza.
Contrariamente a quello che pensano in molti, la scatola nera dimostrò che i passeggeri
non riuscirono a entrare nella cabina di pilotaggio per contrastare i terroristi.
Ma l’aereo perse in qualche maniera il controllo, e i resti furono trovati sparsi
in un’area di 200 chilometri quadrati. Il che farebbe pensare a un’esplosione,
o a un cedimento strutturale, in volo. Per la Commissione sull’11 settembre, comunque,
il United 93 precipitò da solo. Si crede che, nelle intenzioni dei terroristi, avrebbe
dovuto colpire il Congresso a Washington.
In Italia ad agosto. Il film, diretto da Paul Greengrass (regista, tra gli altri, di The bourne supremacy e Bloody sunday) è stato girato dopo aver consultato i parenti dei 40 passeggeri che si trovavano
sul volo 93 della United Airlines. Molti di loro avranno l’opportunità di vedere
la pellicola in anteprima mondiale questo weekend, due settimane prima che il
film partecipi al Tribeca Film Festival di New York. Sandra Felt, vedova di un
passeggero di quell’aereo, crede che il film possa rendere la gente “consapevole”
per quanto riguarda il problema terrorismo. “L’11 settembre è un fatto, è accaduto.
Evitare il film non servirà a risolvere la situazione”, ha detto. In Italia, il
film uscirà il 25 agosto. E dopo di questo, arriverà anche il film sull’11 settembre
di Oliver Stone.Alessandro Ursic