30/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Charles Taylor davanti al Tribunale per la Sierra Leone. Ma potrebbe finire all’Aja
Alla fine, dopo anni di attesa, l’ospite d’onore è arrivato. L’imputato per eccellenza della Corte Speciale per i Crimini in Sierra Leone è giunto stamane a Freetown, dopo un rapidissimo passaggio per Monrovia. E pensare che fino a ieri, l’ex-presidente liberiano era dato per disperso in Nigeria. Ma i colpi di scena non sono finiti: Taylor potrebbe finire davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, con l’assenso delle autorità liberiane. Quale sarà la sorte dell’imputato più conteso del mondo?
 
Charles TaylorLa fuga. Per sbloccare la questione Taylor, in esilio da quasi tre anni nella sua villa di Calabar, in Nigeria, ci sono voluti pochi giorni: la richiesta ufficiale di estradizione liberiana, presentata alle autorità nigeriane alla fine della scorsa settimana, ha dato il la al procedimento. Che si è inceppato subito dopo, visto che la Nigeria pretendeva che le autorità liberiane si accollassero il trasporto di Taylor fino in Sierra Leone. Incomprensioni e ritardi sufficienti all’ex-signore di Monrovia per abbandonare Calabar e far perdere le proprie tracce, gettando nel panico il presidente nigeriano Obasanjo, alla vigilia di una visita di stato negli Usa che si presentava quanto mai imbarazzante, visti gli ultimi eventi.
 
Il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo a colloquio con George BushRotta per Freetown. Ma le preoccupazioni di Obasanjo sono durate poco: precisamente fino a ieri pomeriggio, quando Taylor è stato trovato a bordo di un’auto diplomatica, mentre tentava di attraversare la frontiera con il Camerun. Non è un caso che il presidente nigeriano si sia sentito “vendicato”, come ha dichiarato alla Bbc, dalla nuova cattura di un personaggio la cui scomparsa avrebbe potuto causargli non pochi problemi. Soprattutto per il sollevarsi di voci che già parlavano di un possibile aiuto nigeriano nell’organizzare la fuga in Camerun di Taylor. Che invece, dopo essere volato a Monrovia su un aereo messo a disposizione dallo stesso Obasanjo, è stato consegnato in mano ai caschi blu per essere trasferito a Freetown, in Sierra Leone, dove lo attende un processo con ben undici capi di imputazione per crimini di guerra e contro l’umanità. La Nigeria e la Liberia possono tirare un (parziale) sospiro di sollievo per essersi liberate di una patata bollente. Ma i colpi di scena non sono finiti.
 
Il presidente liberiano Ellen Johnson SirleafTaylor all’Aja? E’ di un’ora fa la notizia della richiesta, fatta dalla stessa Corte di Freetown, di processare Taylor davanti al Tribunale Penale Internazionale dell’Aja. Neanche il tempo di disfare le valigie, che l’ex-presidente potrebbe far rotta verso l’Olanda, visto che le autorità liberiane avrebbero dato il via libera al suo trasferimento. Taylor sarebbe il primo imputato di grido alla Corte di Freetown, ma il processo potrebbe destabilizzare una regione già sconvolta da continui conflitti. Per questo in Sierra Leone e Liberia avrebbero optato per una destinazione più neutrale. Anche gli Usa, fino a pochi mesi fa acerrimi nemici della Corte dell’Aja per paura che potesse giudicare anche l’operato degli Americani in giro per il mondo, appoggiano il trasferimento in Olanda.
 
Immagini della guerra civile in Sierra LeoneDanni collaterali. Indipendentemente da dove si terrà, il processo avrà importanti ripercussioni in patria. Taylor può ancora contare su numerosi sostenitori in Liberia, che potrebbero destabilizzare il quadro politico di una nazione uscita da una devastante guerra civile, durata 14 anni. Accusato di aver contribuito alla guerra civile in Sierra Leone, armando i ribelli del Ruf in cambio di diamanti, Taylor ha in verità poche possibilità di uscire indenne dal processo. La prigione a vita sembra al momento la sentenza più probabile. Proprio per questo l’ex-presidente liberiano potrebbe decidere, perso per perso, di vuotare il sacco e di fare rivelazioni importanti sul traffico di diamanti. Che ha foraggiato le guerre in Africa occidentale e, forse, il terrorismo internazionale, ma su cui non si è mai indagato fino in fondo. Taylor potrebbe svelare chi fossero gli anelli successivi a lui, nella catena del contrabbando illegale che tanti danni ha arrecato al continente. D’altronde, se Sansone deve morire, perché risparmiare i Filistei?

Matteo Fagotto

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità