25/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



La leggenda del cricket Imarn Khan è il nuovo idolo dei talebani pachistani
WaziristanNella notte tra giovedì e venerdì, i talebani che controllano la regione tribale pachistana del Waziristan, al confine con l’Afghanistan, hanno attaccato a colpi di missili un posto di blocco dell’esercito nella cittadina di Miran Shah. Le forze governative hanno contrattaccato con artiglieria ed elicotteri da combattimento, uccidendo almeno una ventina di miliziani.
Questo è solo l’ultimo episodio di un conflitto tra governo pachistano e talebani del Waziristan che solo nell’ultimo mese ha causato al morte di almeno 220 guerriglieri e decine di militari governativi.
L’attacco di giovedì notte è giunto poche ore dopo l’ultimatum lanciato dal presidente pachistano ai ribelli talebani: “O lasciate immediatamente il paese – ha avvertito il generale Pervez Musharraf – o verrete schiacciati”. Per la precisione, Musharraf si è riferito ai “militanti stranieri”, cioè ai jihadisti afgani, arabi, ceceni e uzbechi che nel nuovo ‘Stato talebano’ del Waziristan hanno trovato un porto sicuro.
 
Manifestazione dell'MmaI talebani alla ricerca di un leader politico. Il problema, che Musharraf finge di non vedere, è che la maggioranza dei talebani del Waziristan sono pachistani pashtun delle locali tribù Wazir, Meshud e Dawar, i quali godono del sostegno politico della Muttahida Majlis-e-Amal (Mma), la coalizione di sei partiti religiosi integralisti islamici che sta all’opposizione del governo di Musharraf, ma che dal 2002 governa le province pashtun che confinano con l’Afghanistan.
I talebani pachistani non solo non hanno intenzione di lasciare la loro roccaforte in Waziristan, ma da lì hanno in programma di promuovere una rivoluzione islamica in tutto il Pakistan per rovesciare il regime di Musharraf – considerato un corrotto servo degli americani – e instaurare uno Stato islamico nazionale. A tale scopo, il sostegno dell’Mma è prezioso, ma insufficiente. I talebani e gli integralisti pachistani hanno bisogno di una guida carismatica che sappia affascinare e guidare le diseredate masse pachistane. Secondo diversi osservatori locali, questa persona è stata già individuata. E la scelta risulta sorprendente: l’ex star dello sport, il super campione di cricket Imarn Khan.
 
Imran Khan ai mondiali di cricketLa storia del campione mondiale di cricket. Imarn Khan è nato 54 anni fa a Lahore. Figlio di una ricchissima famiglia, Imran viene avviato alla classica trafila di studi dei rampolli dell’aristocrazia pachistana: prima il celebre Aitchison College di Lahore, l’istituto scolastico più ‘british’ del paese, e poi Oxford, in Gran Bretagna. E’ in questi ambienti che la sua bravura nel cricket viene alla luce. Negli anni Settanta in Inghilterra la sua fama cresce rapidamente, e nel decennio successivo Khan si afferma come vera star dello sport: le squadre se lo contendono con contratti miliardari, le donne impazziscono per il suo bell’aspetto, i ragazzini vorrebbero tutti giocare come lui, il loro idolo. Nel 1982 torna in Pakistan per capitanare la nazionale di cricket pachistana, che dieci anni dopo, nel ’92, porterà alla vittoria del campionato mondiale. Nel 1995, ormai considerato una sorta di eroe nazionale, Imran Khan domina anche le pagine della cronaca rosa mondiale per il suo matrimonio con Jemima Goldsmith, figlia del miliardario britannico Sir James Goldsmith, amica intima di Lady Diana e futura moglie dell’attore americano Hugh Grant.
 
Imran Khan arrestato dopo una manifestazione anti-BushLa conversione di Khan all’islam e alla politica. La vita di Imarn Khan subisce una svolta radicale dopo l’11 settembre. Diventa un fervente religioso, inizia a litigare con la moglie (da cui divorzierà nel 2004), abbandona il cricket e si dà alla politica attiva fondando un partito di ispirazione fondamentalista islamica: il Pakistan Tehrik-i-Insaaf, Movimento Pachistano per la Giustizia. Alle elezioni del 2002 viene eletto in parlamento. Nel 2005 promuove le proteste antiamericane dopo l’episodio della profanazione del Corano a Guantanamo. Nel 2006 fa lo stesso con le manifestazioni anti-occidentali per le vignette su Maometto e per quelle anti-Bush in occasione della visita del presidente Usa in Pakistan. In quei giorni la polizia lo metterà addirittura agli arresti domiciliari. Khan non perde occasione di attaccare il presidente Musharraf, accusandolo di arricchirsi sulle spalle del popolo pachistano ma soprattutto di essere una marionetta nelle mani degli americani e di condurre, per loro ordine, una sacrilega guerra contro i talebani pachistani del Waziristan. Tra i quali, non stupisce, la fama dell’ex campione di cricket aumenta di giorno in giorno. 

Enrico Piovesana

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