13/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



San Salvador, destra e sinistra quasi alla pari nei primi risultati delle elezioni legislative
 
La candidata sindaco della sinistra Violeta MenjivarI fatti. Situazione di parità a San Salvador per le elezioni legislative fra l’Fmln, Frente Farabundo Martì para la Liberacion Nacional, rappresentante della sinistra salvadoregna, e l’Arena, l’Allianza Repubblicana Nazionalista che rappresenta la destra, dopo circa il 65 per cento dei voti scrutinati.
Dai primi risultati, resi noti questa mattina, si percepisce che il testa a testa per il controllo degli 84 seggi durerà a lungo, nonostante le dichiarazioni del presidente Tony Sacà, la cui coalizione detiene il potere da 14 anni, che ha fatto sapere che “l’Arena è diventata la prima forza politica del paese con 35 deputati”.
Non sono dello stesso avviso di Sacà, fra l’altro molto amico e sostenitore dell’amministrazione Bush, i dati emanati dalle autorità di El Salvador. Dopo uno spoglio parziale delle schede (gli aventi diritto al voto in Salvador sono circa 3,8 milioni), pare che i due schieramenti abbiano messo insieme lo stesso numero di voti e, di conseguenza, lo stesso numero di deputati alla camera salvadoregna: 33 per coalizione.
 
Il candidato sindaco della destra Rodrigo SamayoaLe amministrative. Ma, sempre nella giornata di ieri, si sono svolte anche le elezioni amministrative. Anche in questo caso le dichiarazioni fra la destra e la sinistra sono abbastanza diverse. Secondo i rappresentanti conservatori, i candidati della destra avrebbero avuto la meglio sugli avversari in 111 località su 262. Di diverso avviso quelli della sinistra che, certi della vittoria nella capitale, hanno candidato per prima volta una donna, Violeta Menjívar, contro il rappresentante della destra, Rodrigo Samayoa.
La tornata elettorale, iniziata alle 7 della mattina, si è svolta con tranquillità, senza incidenti, ma solo con qualche piccolissimo disagio logistico in alcune località, che ha fatto allungare le code fuori dai seggi. Eppure c’era una grande preoccupazione visti anche i disordini della settimana scorsa a Mejicanos, nel centro del Paese, dove un gruppo di ex ribelli del Fmln si era scontrato con un gruppo di aderenti al Partido democrata cristiano lasciando sul terreno una ventina di feriti.
E’ la settima volta, dal 1992, anno in cui si firmarono gli accordi di pace fra Fmln (il gruppo ribelle che si fece conoscere negli anni ’80) e l’Arena, che in San Salvador si celebrano le elezioni.

Alessandro Grandi

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